ROMA – Armati di spranga e di altre armi improprie, hanno dato vita a una vera e propria “caccia all’uomo” nella zona della stazione Termini di Roma, prendendo di mira persone extracomunitarie e senza fissa dimora selezionate casualmente. Cinque le aggressioni a sfondo razziale contestate a tre giovani, due dei quali appartenenti alla compagine giovanile di un’organizzazione militante dell’estrema destra.
Perquisiti e denunciati dalla polizia, per uno di loro — minorenne — e’ stato disposto il collocamento in comunita’. I fatti risalgono alla notte del 7 febbraio scorso. La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti del minorenne e ha effettuato perquisizioni nei confronti degli altri due indagati maggiorenni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, delle aggressioni.
Le indagini, condotte dalla Digos della Questura di Roma e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario e per i minorenni, sono partite dalla denuncia presentata da un cittadino di origini nigeriane alla polizia ferroviaria. Dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e’ emersa una sequenza di almeno cinque aggressioni avvenute nella stessa notte. L’ultimo episodio sarebbe stato interrotto dall’arrivo improvviso di alcune persone, che avrebbe provocato la fuga degli aggressori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre si sarebbero spostati in auto nella zona della stazione Termini armati di uno sfollagente telescopico e altre armi improprie, colpendo persone di origine extracomunitaria e senza fissa dimora individuate in modo casuale.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti una spranga, un coltello e gli abiti che sarebbero stati utilizzati durante le aggressioni, oltre a materiale propagandistico riconducibile all’ideologia dell’estrema destra, tra cui una copia del “Mein Kampf”.
I tre giovani sono stati denunciati per lesioni personali aggravate dall’odio razziale e porto di armi o oggetti atti a offendere. Il minorenne, gia’ gravato da precedenti per apologia del fascismo, e’ stato sottoposto al collocamento in comunita’. Secondo quanto riferito dalla polizia, il ragazzo era stato inoltre denunciato per aver imbrattato, il 7 giugno 2025, la sinagoga di via Garfagnana con scritte antisemite e il simbolo della svastica.

