SORI – In altri sport il lessico sarebbe quello di radioline. Nella pallanuoto, forse, dobbiamo accontentarsi di whatsapp, live a distanza, messaggini. Il sabato pomeriggio della Nautilus è di quelli fortemente sconsigliati ai deboli di cuore, ma forse è più bello così. Perché è grandioso, tutto questo. Anzi, c’è quell’adrenalina che qualsiasi cosa sarà, sarà avvolto da quell’alone d’eroico, comunque.
Premessa, la più importante: la Nautilus ha fatto il suo. Anzi, anche oltre. Missione compiuta. Quarta vittoria stagionale in casa della quartultima della classe, il Bogliasco 1951, a Sori. E di per sé, anche questa gara è stata un film. E’ finita 12-12 in un finale folle, dopo quattro quarti in cui le padroni di casa hanno provato a scappar più volte, ma sempre riprese ed a tratti persino superate dalle civitavecchiesi: sugli scudi le solite Abrizi e Belorio, l’esperienza di Tortora, ma anche la stessa Lombella, che da queste parti respira sempre la giusta aria domestica. Ai rigori vince la Nautilus: di Brandimarte la parata decisiva per il 14-15 verdazzurro, quella che può giganteggiare nel peso specifico del campionato civitavecchiese.
Ai rigori, sospirando, la Nautilus afferra il vento a favore. Aggancia momentaneamente il terzultimo posto ed adesso aspetta soltanto la controrisposta della Brizz, impegnata in casa con la quarta del campionato, un’istituzione oltre i confini come Trieste. La quale, se dovesse rispettar i pronostici e vincere a Catania, confezionerebbe il regalo più bello alle verdazzurre: sorpasso in classifica e possibilità di giocare gara 1 e l’eventuale decisiva gara 3 in casa, nel playout salvezza.

