Il weekend di calcio internazionale s’è aperto finalmente con un italiano che torna a prendersi le copertine estere. Parliamo di Simone Inzaghi che anche in Medioriente alla prima esperienza oltre i confini tricolori si dimostra ancora Re di coppa: più nello specifico delle coppe domestiche e nazionali, chiaramente. Il suo Al Hilal ha infatti vinto la King Cup, la coppa d’Arabia, battendo 2-1 in finale Al-Kholood. Decisivo l’ex Milan, Theo Hernandez, che mette la firma sul timbro decisivo che consegna la coppa nazionale ad Inzaghi e Karim Benzema.
Festa grande, e non solo per aver riscattato la delusione in Champions asiatica; ma soprattutto perché in concomitanza in terra saudita succedeva tecnicamente qualcosa di non previsto, ovvero la sconfitta dell’Al Nassr di Cristiano Ronaldo capolista in campionato clamorosamente capitolata contro l’Al-Khaleej. Un titolo, per CR7 e Mané, che sembrava palesemente in cassaforte. Invece questo rischia di diventar scivolone potenzialmente pesantissimo e fatale.
Perché quando ogni speranza sembrava tramontana consente non soltanto ad Inzaghi e l’Al Hilal di restare a sole cinque lunghezze, ma soprattutto con una gara in più da disputare e lo stesso scontro diretto di settimana prossima: finale esplosivo e pirotecnico, esattamente come chi ha investito sulla Saudi Pro League voleva. Inzaghi adesso sogna il sorpasso e CR7 trema: se Simone vince tutte le tre gare rimaste, tornato padrone del suo destino, vincerebbe pure il campionato. Per una doppietta straordinaria, al primo anno Saudita.

