La Roma è dunque almeno in Europa League, anche il prossimo anno. Se nelle prossime due settimane non dovesse riuscire a superare almeno una tra Juve e Milan e chiudere tra le prime quattro per coronare quel sogno chiamato ritorno in Champions, si ripartirebbe comunque dalle acque degli ultimi anni, quel pane quotidiano di cui resta istituzione: l’Europa League.
Ed i tifosi giallorossi tirano un sospirone di sollievo, non tanto perchè gli acerrimi rivali non hanno vinto la Coppa Italia, bensì perchè con la qualificazione almeno alla prossima Europa League si materializza una delle condizioni affinchè il diritto di riscatto di Malen divenissime obbligo. L’altra, quel 50% di presenze già dominato e superato, era già in cassaforte.
Ecco perchè la Roma adesso non può più esimersi: meraviglioso dovere, non è mai balenato nel pensiero romanista alcun pensiero diverso. Un impatto enorme, un impatto record, a cambiar completamente volto, pericolosità e a dimensione dell’attacco romanista. 13 gol in A da quando arrivato a gennaio: superato pure Balotelli nel 2013 col Milan, mai nessuno come lui.
Malen resta, ora tutto della Roma. 25 milioni complessivi all’Aston Villa, più quel 10% in caso di futura cessione decisamente improbabile. Roma e Malen, avanti insieme: adesso il matrimonio è a titolo definitivo.

