BRESCIA – Non c’è stato lieto fine. Ed anzi, il giorno dopo forse fa ancora più male. Sfumamo i sogni dell’AN Brescia di seguire il Recco alle Final Four di Champions League, sfuma di conseguenza anche per la pallanuoto italiana per club la possibilità di portar due realtà tra le quattro più forti d’Europa. A giugno dunque, in quel di Malta, a giocarsi la Champions ci sarà soltanto la massima istituzione, il Recco di Sukno.
Delusione e tanta tanta amarezza in casa Leoni, oggi. Stanotte una vera e propria battaglia infinita, quella con l’Olympiakos, per cercar di strappare proprio in extremis il pass per sogni e semifinali estive europee. Ma nonostante una gara tesa, concitata e per tanti aspetti sconsigliata ai più deboli di cuore soprattutto quelli di fede lombarda, alla fine la lotteria dei rigori condanna Brescia: 11-11 dopo i regolamentari, 16-17 dopo quel terrificante botta e risposta dai cinque metri. Decisivo e fatale l’errore grossolano di un asso come Viskovic, che carica troppa forza nel tiro e la spara alle stelle.
Zodiac 15, Olympiakos 8: non c’è più niente da fare, nel gruppo A valevole per i quarti di finale scappano le prime due e per Brescia adesso è impossibile matematicamente raggiungere le posizioni che avrebbero significato qualificazione. Spettatore speciale della gara di ieri naturalmente Recco, che sa benissimo che dovrà affrontare un avversario del gruppo bresciano. Per Brescia tempo adesso di digerire la delusione e pensar a chiudere bene l’annata domestica, tornando chissà a sognar quello Scudetto che ribalterebbe storia e concezione dell’intera stagione.

