ROMA – “La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi la Proposta di declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalle precipitazioni meteoriche avvenute in data 5 e 6 febbraio 2026, e fino al 14 febbraio 2026, nel territorio del comune di Tarquinia”. Lo ha fatto sapere, nel pomeriggio, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini.
L’annuncio del componente della Commissione Agricoltura arriva dopo che il Comune di Tarquinia ha predisposto e inoltrato, nei mesi scorsi, la richiesta di proclamazione dello stato di calamità per i gravissimi danni da maltempo subiti nella prima metà di febbraio. Nei due giorni di pioggia incessante sono esondati sia il Marta che il Mignone provocando moltissimi danni alle campagne circostanti.
La proposta approvata dalla Giunta sarà inviata al Ministero dell’ Agricoltura con richiesta di approvazione, al fine di poter attivare i le misure previste dalla legge, stante il carattere eccezionale delle precipitazioni e le gravi conseguenze da queste provocate.
“Ringraziamo la Giunta Rocca e soprattutto l’assessore all’ Agricoltura Giancarlo Righini per questo provvedimento che dimostra attenzione e vicinanza al territorio di Tarquinia – ha concluso Sabatini -. La città, purtroppo, ha subito danni ingenti con conseguenze molto pesanti per l’economia locale e le strutture. Confidiamo che il Ministero accolga positivamente l’istanza regionale per poter così intervenire attivando gli indennizzi e aiutando la ripresa”.
A questo punto, alla luce delle recenti vicende che hanno visto il Comune di Tarquinia perdere diversi fondi e finanziamenti, cresce l’attenzione attorno a una pratica che la Regione ha invece portato avanti con successo. In gioco c’è una parte importante dell’economia locale, con numerose aziende agricole e tante famiglie che attendono i contributi per poter tornare alla normalità o almeno limitare le pesanti conseguenze subite.
Le aziende agricole restano ora in attesa e sperano in tempi rapidi da parte dell’amministrazione comunale. Sul fronte regionale, invece, la sensazione è che l’iter venga seguito con particolare attenzione fino alla decisione finale del Ministero.

