Roma – Cover e articoli per bambini contraffatti, maxi sequestro della Guardia di finanza: trovati oltre mille prodotti illegali
Cronaca
16 Maggio 2026
Roma – Cover e articoli per bambini contraffatti, maxi sequestro della Guardia di finanza: trovati oltre mille prodotti illegali

ROMA – Maxi operazione della Guardia di Finanza contro il commercio di prodotti contraffatti destinati ai più piccoli. I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno sequestrato oltre mille articoli ritenuti non conformi e potenzialmente pericolosi durante un controllo effettuato nella zona Anagnina.

L’intervento è stato eseguito dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, impegnati nei quotidiani servizi di controllo economico del territorio. Nel mirino delle Fiamme Gialle è finito un negozio specializzato nella vendita di cover per cellulari e articoli di cancelleria riportanti immagini e loghi di personaggi molto popolari tra bambini e adolescenti.

Gli accertamenti successivi avrebbero confermato la natura contraffatta della merce sequestrata. Tra i marchi riprodotti illegalmente figuravano personaggi e franchise molto conosciuti come Kuromi, Spider-Man, Pokémon e One Piece, oltre al fenomeno commerciale Labubu.

Il rappresentante legale dell’attività commerciale è stato denunciato all’autorità giudiziaria con le accuse di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Secondo la Guardia di finanza, il fenomeno della contraffazione non rappresenta soltanto un danno economico per le aziende che operano legalmente, ma può trasformarsi anche in un serio rischio per la salute pubblica, soprattutto quando coinvolge prodotti destinati ai minori.

Giocattoli, accessori e materiale scolastico non certificati, spiegano gli investigatori, potrebbero infatti essere realizzati con materiali tossici o componenti non sicuri, in violazione degli standard europei previsti per la tutela dei bambini.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di merce illegale, finalizzate a garantire sicurezza ai consumatori, tutela dei marchi e concorrenza leale tra le imprese.

La Guardia di finanza ricorda infine che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.