VITERBO – La Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha arrestato lo scorso 14 maggio un cittadino straniero di 33 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. con accuse pesanti: rapina, furto aggravato, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate ai danni della ex compagna.
L’intervento degli agenti della Squadra Volanti era scattato alcuni giorni prima, dopo una segnalazione per un’aggressione in corso nell’abitazione della donna. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo avrebbe sfondato a calci la porta d’ingresso dell’appartamento, per poi minacciare la vittima con un coltello da cucina nel tentativo di costringerla a consegnargli una carta di credito.
Non contento, il 33enne avrebbe colpito la donna con pugni al volto, per poi fuggire portando via il cellulare e il portafoglio della ex compagna.
Gli agenti erano riusciti a rintracciarlo poco dopo nelle immediate vicinanze dell’abitazione. In quell’occasione era stato disposto nei suoi confronti l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.
Dagli approfondimenti investigativi è inoltre emerso che la donna aveva già presentato una recente denuncia per maltrattamenti. Alla luce della gravità e della reiterazione degli episodi, il giudice ha quindi disposto la misura cautelare in carcere.
L’uomo, però, si era reso irreperibile. Le ricerche si sono concluse grazie all’intuito di un operatore dell’U.P.G.S.P. libero dal servizio, che lo ha notato e consentito il successivo arresto con il supporto degli equipaggi della Squadra Volanti.

