LISBONA – Dopo un weekend di finale di stagione in cui a quelle voci di corridoio sempre più assordanti e riscontranti nessuno tantomeno il protagonista interessato s’è potuto più esimere o nascondere, José Mourinho è sempre più Real Madrid. Ormai ci siamo, è sostanzialmente fatta: sarà lo Special One il prossimo allenatore del club più prestigioso al mondo. Non ci sono più dubbi. Per uno scenario incanalato settimane fa, come vi avevamo descritto e narrato: https://www.lacronaca24.it/2026/04/28/clamoroso-madrid-florentino-ha-scelto-vuole-riportare-mou-al-real/.
Sarebbe stato il presidentissimo a scegliere, Florentino Perez. Esclusivamente lui. E allora voleva un nome forte, caratterialmente imponente, dopo due anni senza titoli. José ricostruì il Real già nel 2010, prima che Ancelotti raccolse ed evolvesse a storia e gloria la semina portoghese. Dopo un decennio burrascoso, quasi di decadenza calcistica, Mou torna ai vertici del calcio mondiale: un’occasione che la carriera si merita, come fu qualche anni fa proprio per Ancelotti, post Napoli ed Everton. D’altronde, a quelle latitudini, assumere volti così iconici mette d’accordo tutti, soprattutto nei momenti di tempesta o quando c’è da spegnere il fuoco. Il fascino quasi cinematografico di José è indiscutibile, non tramonterà mai.
Ecco perché Mou 2.0. Ecco perché nonostante Rui Costa avesse provato in qualche modo a convincerlo a rimanere a Lisbona, non c’è stato niente da fare. Il Real pagherà la clausola da tre milioni al Benfica, con cui Mou aveva un altro anno di contratto. Ha comunicato già da settimana scorsa a tutta la società lusitana che aveva intenzione, lusingato, di accettar la chiamata del Madrid, un treno che non sarebbe più ripassato. Adesso una settimana di transizione, il tempo di chiudere Liga e campionati, quindi lunedì prossimo sarà già a Madrid.
In qualche modo, al Benfica, s’è rilanciato, José: quella notte, quel successo in Champions sotto l’acquazzone col miracolo del destino con gol del portiere all’ultimo respiro, in qualche modo aveva toccato le corde giuste delle divinità del calcio. Aveva fatto capire anche a Florentino che José non fosse tramontano. E adesso José torna dalla porta principale. Sarà un’annata pirotecnica, non vediamo l’ora di gustarcela: assoluto cinema.

