Cassino – Usura ed estorsioni, confiscati beni per quasi 5 mln a imprenditore
Cronaca
20 Maggio 2026
Cassino – Usura ed estorsioni, confiscati beni per quasi 5 mln a imprenditore

CASSINO – I militari della Guardia di Finanza di Frosinone hanno eseguito la confisca definitiva di beni riconducibili a un imprenditore di Cassino operante nei settori del commercio di prodotti ittici e della ristorazione, per un valore complessivo di quasi 5 milioni di euro. Il provvedimento arriva al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, diretta dal procuratore Carlo Fucci.

Nel gennaio 2023 il gip del Tribunale di Cassino aveva disposto nei confronti dell’imprenditore gli arresti domiciliari per i reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività creditizia, contestando anche il sequestro di disponibilità finanziarie e di un ingente patrimonio immobiliare intestato fittiziamente a familiari e prestanome. Nel giugno dello stesso anno era poi arrivata la condanna a quattro anni e due mesi di reclusione con contestuale confisca dei beni e delle disponibilità finanziarie.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai finanzieri del Gruppo Cassino, l’uomo avrebbe portato avanti per oltre dodici anni attività usurarie ed estorsive ai danni di decine di vittime, quasi tutte titolari di attività commerciali in difficoltà economica, aggravata prima dalla pandemia e poi dalla crisi energetica. Una delle attività commerciali a lui riconducibili, ma intestata a un prestanome, sarebbe stata utilizzata come base operativa per la consegna e la restituzione del denaro.

Le indagini patrimoniali hanno riguardato anche il coniuge, da cui l’imprenditore risultava falsamente separato, la figlia, alcuni prestanome e diverse società riconducibili al nucleo familiare. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una forte sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore dei beni nella disponibilità diretta e indiretta dell’uomo.

Il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – aveva già disposto nel febbraio 2024 il sequestro dell’intero patrimonio, misura poi confermata dalla Corte di Cassazione. La confisca definitiva riguarda nove locali commerciali, otto appartamenti, sei garage o depositi, cinque terreni, due autovetture, quote societarie per oltre 2,5 milioni di euro e disponibilità finanziarie per circa 345mila euro.Confermata infine anche la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni.