MONZA – Prende sempre più forma lo scenario finale dell’ultimo atto di Serie B. Adesso sì che abbiamo un quadro semi definitivo, a meno di clamoroso ribaltone e miracoli a Palermo, dopo il colpo ad effetto della favola Catanzaro, a 90 giri di lancette da quello che sarebbe un traguardo comunque storico per tutta la realtà calabrese.
Ma andiamo per gradi. Stanotte ha festeggiato Monza. Che seppur senza fuochi d’artificio, s’è scrollata decisamente tanta pressione di dosso. Quella di una città, quella brianzola, che nel proprio club ha riposto per tutto l’anno l’obiettivo di tornare immediatamente in Serie A. D’altronde, confermando in blocco profili da ingaggi ed esperienza da massima serie ed anzi mettendo dentro sul mercato colpi ad effetto da categoria superiore, l’obiettivo era già conquistare la promozione diretta, salvo scherzetto e sorpasso Frosinone.
Quindi la ripartenza da quei playoff che restano sempre per definizione terreno insidioso per tutti, anche per le realtà più strutturate. Si sono definitivamente sciolti stanotte infatti i sogni valorissimi della Juve Stabia d’Abate, che dopo il colpo a Modena non è riuscito a uscir corsaro da Monza: doppio Cutrone, in virtù della rimonta a Castellammare in finale ci vanno i brianzoli. 2-2 al Menti, 2-1 biancorosso all’U-Power, doppietta del bomber di categoria superiore, uno degli acquisti di quel calibro accennati in precedenza.
E comunque vada, Monza favorito anche in finale. Perché adesso sospirone Bianco, pressione scrollata. Il vento torna in poppa e adesso s’aspetta solo l’esito dell’altra semifinale di ritorno in programma stasera a Palermo. Rosanero contestati, altro che incoraggiati: il 3-0 è stato delusione sul più bello, soprattutto per profili come Inzaghi additati come Stroppa come specialisti di promozioni. Stasera servirà un’impresa: le vie del calcio sono infinite, ma gli scenari sono decisamente incanalati.

