Nasce 100xCentro: a Rieti uno spazio gratuito per cultura, innovazione e partecipazione
Cronaca
29 Maggio 2026
Nasce 100xCentro: a Rieti uno spazio gratuito per cultura, innovazione e partecipazione

RIETI – Un luogo fisico e digitale dedicato alla cultura, alla condivisione delle idee e alla partecipazione collettiva. Nasce a Rieti “100xCentro”, nuovo progetto ospitato in Piazza San Rufo, nel cuore simbolico d’Italia, con l’obiettivo di mettere gratuitamente a disposizione della comunità strumenti tecnologici, supporto creativo e visibilità per iniziative legate a cultura, arte, innovazione e bene comune.

L’iniziativa prende vita nel cosiddetto *Umbilicus Italiae* e punta a trasformarsi in un hub aperto non soltanto al territorio reatino, ma all’intero Paese. Cittadini, associazioni, imprese, enti e istituzioni potranno infatti utilizzare lo spazio per organizzare incontri, workshop, presentazioni, laboratori e attività culturali, sia in presenza sia online.

A ideare il progetto è l’imprenditore Marco Travaglini, che descrive 100xCentro come «un progetto digitale e tecnologico, ma anche fisico e profondamente simbolico». «Nasce a Rieti, nel centro d’Italia, ma è a disposizione di tutti – spiega –. Chiunque, dalla Sicilia al Friuli, può venire qui e utilizzare gratuitamente questo spazio per creare valore».

Il progetto si sviluppa su due pilastri complementari. Da una parte lo spazio fisico in Piazza San Rufo, una location immersiva e tecnologicamente attrezzata pensata per ospitare eventi e momenti di confronto; dall’altra una piattaforma digitale che amplifica la diffusione delle iniziative attraverso comunicazione multicanale e contenuti editoriali.

Secondo i promotori, l’obiettivo non è soltanto organizzare eventi, ma costruire un ecosistema permanente di relazioni e conoscenza. «Non è un luogo per eventi fine a sé stessi – sottolinea Travaglini –. È un tassello quotidiano: uno sopra l’altro, per costruire valore nel tempo. Una città cresce quando le persone possono partecipare ogni giorno».

A sostenere economicamente il progetto è una rete di imprese coinvolte attraverso un modello di crowdsourcing imprenditoriale. Proprio queste aziende rappresentano i simbolici “100” che danno il nome all’iniziativa. «È un gruppo di imprese lungimiranti – aggiunge Travaglini – che rende possibile tutto questo. Grazie al loro supporto, 100xCentro diventa un luogo vivo, aperto alla contaminazione e allo scambio culturale e commerciale».

L’ambizione dichiarata è quella di creare un modello replicabile, fondato sulla partecipazione attiva delle persone e sulla costruzione quotidiana di comunità. «Una città non cambia con una singola opera o con un grande evento – conclude Travaglini –. Cambia quando i cittadini hanno la possibilità di partecipare ogni giorno».

100xCentro è già operativo e ha avviato un calendario di eventi culturali, artistici e formativi, candidandosi a diventare un nuovo punto di riferimento per l’innovazione culturale nel cuore d’Italia.