ALATRI – Si è conclusa con un deferimento in stato di libertà la folle notte di tre malviventi che, qualche sera fa, hanno seminato il caos in città tentando il furto di ben due veicoli.
I Carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un’efficace attività d’indagine, sono riusciti a identificare i responsabili e a deferirli all’Autorità Giudiziaria. Il raid è iniziato nel cuore della notte.
I tre uomini hanno preso di mira inizialmente una microcar parcheggiata in una strada poco distante dal centro cittadino. Hanno provato a forzare la portiera, ma senza successo. Non domi del primo fallimento, i malviventi si sono spostati di pochi metri e hanno puntato un’utilitaria.
Questa volta il furto è andato a segno, ma la fuga a bordo del mezzo è durata ben poco: per motivi ancora da accertare – forse per il timore di essere intercettati o per un guasto – l’auto è stata abbandonata poco dopo in una via limitrofa.
Proprio durante il pattugliamento del territorio, una gazzella dei Carabinieri ha incrociato i tre sospetti mentre si allontanavano a piedi dal veicolo appena rubato. Alla vista dei militari, l’alt intimato dalle forze dell’ordine è stato del tutto ignorato: i tre si sono dati a una repentina fuga a piedi, riuscendo, complice l’oscurità e la conoscenza della zona, a far perdere momentaneamente le proprie tracce nei vicoli circostanti.
I Carabinieri hanno immediatamente fatto scattare le indagini, partendo dall’analisi meticolosa dei filmati del sistema di videosorveglianza urbana. I fotogrammi delle telecamere comunali hanno immortalato nitidamente i volti e le movenze dei “fuggiaschi” durante le fasi del tentato furto e della successiva fuga.
Grazie all’incrocio dei dati e alla conoscenza del territorio dei militari, i tre soggetti sono stati identificati con certezza e deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Dovranno rispondere dei reati di tentato furto e furto aggravato in concorso.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato, sono solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

