CIVITAVECCHIA – Ventitré chilogrammi di cocaina occultati in un sofisticato doppiofondo ricavato all’interno di un’automobile appena sbarcata dalla Spagna. È il risultato di un’operazione condotta al porto di Civitavecchia dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Frontiera Marittima e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha portato all’arresto di un cittadino tedesco accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’intervento risale alla notte del 29 maggio ed è stato effettuato nell’ambito dei controlli sui passeggeri e sui veicoli provenienti da una motonave arrivata da Barcellona.
A insospettire gli operatori sarebbe stato il comportamento del conducente dell’auto, che durante le verifiche documentali avrebbe mostrato un crescente nervosismo. Da qui la decisione di approfondire il controllo.
Determinante si è rivelato il contributo dell’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza di Civitavecchia. Il cane “Milton”, supportato dalle moderne apparecchiature di scansione in dotazione all’Agenzia delle Dogane, ha consentito di individuare un vano nascosto realizzato tra il pianale del bagagliaio e l’alloggiamento della ruota di scorta.
All’interno del doppiofondo gli investigatori hanno rinvenuto 22 panetti di cocaina ad alto grado di purezza, per un peso complessivo superiore ai 23 chilogrammi.
Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche il veicolo utilizzato per il trasporto, modificato appositamente per l’occultamento del carico illecito, uno smartphone ritenuto utile alle indagini e oltre mille euro in contanti, somma che gli investigatori sospettano possa essere collegata all’attività di corriere della droga.
Al termine delle procedure di rito, il cittadino tedesco è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione della Procura della Repubblica. Dovrà rispondere dell’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo sequestrato.
L’operazione rappresenta l’ennesimo risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera e Agenzia delle Dogane all’interno dello scalo portuale civitavecchiese, uno dei principali punti di accesso marittimi del Paese e costantemente monitorato per contrastare traffici illeciti e criminalità internazionale.

