MONTALTO DI CASTRO – Non si è fatta attendere la replica della vicesindaca Annamaria Fabi alle osservazioni avanzate dall’ex sindaco Sergio Caci sulla sua adesione alla piattaforma civica promossa da Alessandro Onorato, assessore del Comune di Roma.
Fabi interviene per chiarire la propria posizione e respinge l’idea che la sua partecipazione all’iniziativa romana sia stata tenuta nascosta ai cittadini. «Proprio perché mi sono presentata come Vicesindaca di Montalto di Castro, non ho mai avuto l’intenzione di nascondere nulla», afferma. «La mia presenza era pubblica, alla luce del sole, in un evento aperto e ampiamente documentato dagli organi di informazione. Non si è trattato di una scelta segreta né di un percorso costruito lontano dai cittadini».
La vicesindaca rivendica inoltre il valore istituzionale dell’iniziativa, definendola un’occasione di confronto tra amministratori locali. «La partecipazione a momenti di confronto tra amministratori locali rappresenta un’opportunità di crescita, di scambio di esperienze e di costruzione di relazioni istituzionali che considero un valore per chiunque ricopra incarichi pubblici. Con questo spirito ho preso parte all’iniziativa, portando con orgoglio il ruolo istituzionale che i cittadini mi hanno affidato».
Fabi si dice sorpresa dalle interpretazioni politiche attribuite alla sua adesione e sottolinea come il suo percorso sia sempre stato trasparente. «Mi sorprende che si voglia attribuire a questa partecipazione un significato politico nascosto. La mia collocazione culturale e valoriale non è mai stata un mistero per nessuno. Chi conosce il mio percorso personale e politico sa bene quali siano da sempre i riferimenti ideali ai quali mi ispiro».
Secondo la vicesindaca, aderire a una piattaforma di confronto non modifica in alcun modo il mandato ricevuto dagli elettori né l’azione amministrativa del Comune. «Aderire a una piattaforma di confronto tra amministratori non significa modificare il mandato ricevuto dagli elettori né cambiare l’azione amministrativa del Comune. Significa semplicemente confrontarsi con esperienze diverse, ascoltare idee, portare il contributo del proprio territorio e continuare a crescere come amministratori».
Nella sua risposta, Fabi affronta anche il tema della gestione amministrativa e delle priorità del Comune, rispondendo indirettamente alle osservazioni di Caci sul ruolo degli eventi e della promozione territoriale. «Per anni abbiamo assistito a una politica fortemente concentrata sugli eventi, sulle manifestazioni e sulla visibilità. Non ci sembra che questa scelta negli anni abbia dimostrato di essere stata vincente». Una stagione che, secondo la vicesindaca, «ha comportato investimenti importanti, nell’ordine di milioni di euro, senza che alla stessa attenzione corrispondesse una pari cura per il patrimonio pubblico, per il decoro urbano, per la manutenzione ordinaria e per la qualità degli spazi vissuti quotidianamente dai cittadini».
Da qui la scelta dell’attuale amministrazione di seguire una strada diversa. «Questa amministrazione, vista l’eredità lasciata, ha fatto una scelta diversa. Forse meno appariscente, forse meno infiocchettata, ma certamente più responsabile. Stiamo cercando, con tutte le risorse disponibili, di restituire ai cittadini un paese dove le priorità del bene comune prevalgono su quelle dell’apparire».
Fabi riconosce il valore delle manifestazioni pubbliche, ma invita a non considerarle l’unico parametro per valutare l’operato di un’amministrazione. «Gli eventi hanno valore e continueranno ad averlo, ma non possono essere l’unico parametro con cui si misura l’azione di un’amministrazione. Esiste anche una politica della responsabilità, delle manutenzioni, delle opere necessarie, della gestione quotidiana dei problemi e della tutela del bene comune».
Infine, la vicesindaca ribadisce la propria visione del ruolo politico e amministrativo, rispondendo anche alle accuse di scarsa trasparenza. «La credibilità in politica non si misura dalle polemiche che si sollevano, ma dalla coerenza dei propri comportamenti e dal rispetto della verità dei fatti». E aggiunge: «Le differenze di opinione fanno parte della vita democratica. Ciò che conta è affrontarle con serietà, senza alimentare polemiche pretestuose e senza trasformare ogni occasione di confronto in un caso politico solo per avere visibilità».
La conclusione è un messaggio rivolto alla comunità locale: «Continuerò a lavorare per Montalto di Castro e Pescia Romana con lo stesso impegno, la stessa trasparenza e la stessa disponibilità al dialogo che hanno sempre caratterizzato il mio operato, mettendo al primo posto gli interessi della comunità e le responsabilità che il ruolo istituzionale impone».

