Roma – Abusava sessualmente dei bambini di tre anni ospiti del suo asilo nido, arrestata trentanovenne: rischia 20 anni di carcere
Cronaca
17 Giugno 2026
Roma – Abusava sessualmente dei bambini di tre anni ospiti del suo asilo nido, arrestata trentanovenne: rischia 20 anni di carcere

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito delle linee d’azione coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave e Gruppo Esecuzione, hanno localizzato e arrestato 4 soggetti, ricercati in ambito internazionale, destinatari di provvedimenti condivisi nell’ambito della cooperazione estera.

Il focus delle operazioni ha permesso di assicurare alla giustizia soggetti gravitanti in ambito internazionale, tra cui una donna italiana, ricercata per reati contro il patrimonio (rischia fino a 10 anni di reclusione per reati commessi sul territorio tedesco) e tre soggetti stranieri (una donna di origine tunisina, un uomo di origine romena e uno di origine slovacca) per gravissimi reati contro la persona, nello specifico, violenza sessuale contro minori.

In particolare, è di estremo rilievo l’esecuzione di un provvedimento restrittivo internazionale scaturito da una nota della D.C.P.C. (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Interpol).

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno rintracciato e arrestato una cittadina tunisina di 39 anni, destinataria di una Red Notice correlata ad un mandato di arresto emesso dall’Autorità Tunisina. La donna è ritenuta responsabile di gravissimi reati commessi contro minori all’interno di un asilo nido di sua proprietà in Tunisia, tra cui maltrattamento abituale di minori, abbandono di minori e complicità in atti di violenza sessuale aggravata su un bambino di soli 3 anni, fatti per i quali rischia fino a 20 anni di reclusione.

Le autorità tunisine avevano segnalato l’Italia come possibile rifugio e grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia,  le indagini dei Carabinieri, supportate da attività d’analisi e attività di intelligence e di osservazione, hanno permesso di individuare il domicilio della ricercata. La donna, identificata anche attraverso i riscontri dattiloscopici è stata condotta nel carcere di Rebibbia, in attesa delle procedure per l’estradizione.Sempre grazie alla costante osmosi informativa con le Autorità di polizia estere, è stato localizzato a Pomezia (RM) un soggetto ricercato in ambito internazionale dalle Autorità Slovacche, poiché indiziato dei reati di sequestro di persona e sottrazione di persone incapaci commessi all’estero (fattispecie per la quale la legislazione d’origine prevede una pena massima di 15 anni).

L’attività è stata condotta in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisioni S.I.RE.N.E. – F.A.S.T. (Fugitive Active Search Teams) e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave e Gruppo Esecuzione.