LIVORNO – Sono ore di dolore e preghiere per tutti gli amanti del calcio italiano. Ma non solo, perché per taluni popoli e città, Igor Protti rappresentava molto più di un bomber. Uno dei campioni di provincia più rappresentativi del calcio anni novanta, uno dei pochissimi a vantare il titolo di capocannoniere in Serie A, B e C, ma soprattutto uomo dai valori inestimabili, qualcuno che con la sua gentilezza incantava tutti, così come i difensori avversari in campo quando doveva far gol.
Dal Rimini a tre anni a Messina, le annate di Bari, le grandi chiamate a Lazio e Napoli (nei biancocelesti sette reti, uno al derby), l’Inter e la Nazionale sfiorate, l’ultima grande impresa di riportare la sua Livorno in Serie A in coppia con Lucarelli più di mezzo secolo dopo. A Livorno sarà lutto cittadino, domani salma all’Armando Picchi per quella che si prospetta processione di anime a salutar per l’ultima volta lo Zar.
Intanto sui social fioccano i messaggi di cordoglio dei club che hanno avuto l’onore di vantarlo nei propri ranghi. Tra questi, per l’appunto, la Lazio: “La S.S. Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, attaccante biancoceleste dal 1996 al 1997, autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia. In questo momento di profondo dolore, il Club si stringe con affetto intorno alla famiglia”.
Dolore anche a Napoli: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione ’97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor”.
E poi Bari, una delle tappe più significative, una delle piazze in cui Protti è stato più amato. E soprattutto sostenuto, nell’ultimo anno. 24 gol che nel 1996 non bastarono ad evitar la retrocessione: “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar! Tutta la SSC Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti”.

