Ex finanziere di 28 anni condannato dalla Corte d’Assise di Appello di Roma per il duplice femminicidio di Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato. Riconosciuta l’aggravante dei motivi abietti e futili
Roma, 19 giugno 2026 – La Corte d’Assise di Appello di Roma ha confermato l’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio 2024 ha ucciso Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato, rispettivamente madre e sorella della sua ex fidanzata Desirèe. La giovane di 22 anni è riuscita a scappare dalla loro abitazione nel quartiere San Valentino, a Cisterna di Latina.
L’aggravante dei motivi abietti e futili riconosciuta
I giudici hanno riconosciuto l’aggravante dei motivi abietti e futili, che conferma la natura criminale e privamente giustificata del gesto.
La dinamica del duplice femminicidio
In base alla ricostruzione degli inquirenti, nel giorno del duplice femminicidio Sodano ha puntato la pistola di ordinanza contro le due donne, esplodendo una serie di colpi. L’ex fidanzata Desirèe è riuscita a sfuggire al massacro rifugiandosi prima in bagno e poi scappando dalla finestra dell’abitazione.
Primo grado: mancata riconoscimento della premeditazione
In primo grado, i giudici di Latina non hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione, malgrado alcuni messaggi che l’uomo inviò alla ragazza. Nei messaggi, Sodano minacciava che se lo avesse lasciato avrebbe “fatto una strage”.

