LATINA – Un operaio di 54 anni ha perso la vita questa mattina in un cantiere fotovoltaico situato in strada Macchia Grande, nelle vicinanze di Borgo Santa Maria, nel comune di Latina. Non è servito l’intervento dei soccorritori, giunti sul posto con un’ambulanza del 118, un’auto medica e, successivamente, con le pattuglie della squadra Volante della polizia di Latina. In base a quanto ricostruito fino a ora, l’uomo sarebbe stato colto da un malore improvviso mentre era al lavoro, verso le 9:30 del mattino, quindi in una fascia oraria diversa da quella vietata dall’ordinanza della Regione Lazio – che impedisce le attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16 in caso di prolungata esposizione al sole, quando il rischio di stress da calore è considerato elevato. La salma è stata comunque posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, che ha aperto un’indagine sulla vicenda.
Si tratta del secondo decesso sul lavoro registrato a Latina in meno di 24 ore: ieri pomeriggio, infatti, un altro operaio, di origine polacca e di 64 anni, è morto per un malore improvviso mentre sostituiva delle piastrelle in un appartamento del quartiere Nuovo Latina.
“Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda per tutta la nostra comunità e non può mai essere considerata una tragica fatalità – le parole del segretario generale della Cisl di Latina Roberto Cecere -. La sicurezza deve diventare un valore condiviso e irrinunciabile, da perseguire ogni giorno attraverso prevenzione, formazione, organizzazione del lavoro e controlli efficaci. È necessario che tutte le aziende rispettino rigorosamente le norme e che nessun lavoratore sia costretto a scegliere tra la propria salute e il proprio posto di lavoro. Il Sindacato continuerà a battersi affinché la dignità della persona venga sempre prima di ogni logica produttiva. Prepareremo una risposta adeguata per il rispetto delle normative”.
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