Viterbo – Perseguita e aggredisce ex fidanzata, arrestato trentenne
Cronaca
27 Luglio 2026
Viterbo – Perseguita e aggredisce ex fidanzata, arrestato trentenne

Tre le misure cautelari eseguite negli ultimi giorni per il reato di “Codice Rosso”

VITERBO –  Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo in servizio alla Squadra Mobile ha tratto arresto, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare, un trentaduenne cittadino italiano, gravato da numerosi pregiudizi di polizia e residente in provincia.

Il giovane, non rassegnandosi alla fine della relazione, l’ha minacciata ed ingiuriata in plurime occasioni, fino a controllarne gli spostamenti ed a percuoterla, arrivando ad aggredirla, mettendole le mani al collo e scaraventandola a terra. Il trentenne risulta indagato per il reato di atti persecutori commesso in danno della ex fidanzata, per tali motivi, la Procura della Repubblica, ha disposto gli arresti domiciliari.

Nel medesimo periodo, la Squadra Mobile della Questura ha dato esecuzione a due provvedimenti cautelari adottati dalla competente Autorità Giudiziaria nei confronti di altrettanti cittadini italiani ritenuti gravemente indiziati della commissione di reati riconducibili al “Codice Rosso”.

Nel primo caso, un uomo di settantadue anni, indagato per maltrattamenti, è stato allontanato dalla casa familiare, con contestuale applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa e del dispositivo elettronico di controllo, poiché ha, ripetutamente, denigrato, minacciato di morte e picchiato la coniuge con calci e spintoni.

Nel secondo caso, è stato colpito da divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, disposto dal Gip presso il Tribunale di Roma, un trentaduenne residente in provincia che, dopo la fine della relazione con la ex compagna, l’ha contattata insistentemente con e-mail e messaggi, cercando altresì di avvicinarla per il tramite di soggetti a lei vicini, presentandosi sotto casa e nei luoghi frequentati dalla donna senza preavviso, fino ad inviarle somme di denaro non richieste, condotte che costringevano la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita, facendole temere per la propria incolumità.