ROMA – “Il presidio di questa mattina davanti al Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria è stato partecipato e molto sentito. Siamo stati al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’A.S. Roma coinvolti nella riorganizzazione aziendale che sta colpendo oltre trenta dipendenti con trasferimenti, demansionamenti e cambi di ruolo”.
È quanto si legge in una nota di Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, in cui si aggiunge che “non si può mettere in panchina chi, per anni, ha contribuito con professionalità e dedizione alla crescita del club. Quella in atto non è una normale riorganizzazione: rischia di trasformarsi in una serie di licenziamenti mascherati. Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle di chi lavora, persone che hanno dedicato tutte se stesse alla loro occupazione e che sono state messe da parte”.
Al centro della protesta la situazione di alcuni dipendenti finora impiegati nelle attività amministrative, giornalistiche e organizzative di Trigoria, che avrebbero ricevuto comunicazioni di trasferimento in altre sedi e assegnazioni a mansioni completamente diverse da quelle svolte fino a oggi. Con il presidio di questa mattina le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’A.S. Roma di fermare i provvedimenti contestati, aprire un confronto immediato nel merito e individuare soluzioni che salvaguardino occupazione, professionalità e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Queste persone hanno costruito negli anni un forte legame con la società e con i valori dello sport. Meritano rispetto, non decisioni unilaterali che mortificano competenze, esperienza e percorsi professionali. Continueremo la mobilitazione finché non arriveranno risposte concrete, con l’auspicio che con l’ingresso del nuovo CEO della A.S. Roma possa cambiare anche la linea della società che, di pari passo con i nuovi investimenti, deve tenere conto dei diritti e della tutela del personale già presente” concludono i sindacati, aggiungendo che “restiamo in attesa della convocazione di un tavolo istituzionale da parte della Regione Lazio, con la partecipazione di Roma Capitale, dell’A.S. Roma e delle rappresentanze sindacali per trovare soluzioni comuni a tutela dell’occupazione”.

