TARQUINIA – Nuovi sviluppi dagli scavi archeologici di Gravisca, l’antico porto di Tarquinia, dove continuano ad affiorare reperti che aiutano a ricostruire la vita del passato.
Tra gli ultimi ritrovamenti figurano alcuni dolia, grandi recipienti in terracotta utilizzati in epoca etrusca e romana per la conservazione di vino, olio, cereali e altri prodotti alimentari. Veri e propri “giganti” della ceramica, questi orci potevano contenere oltre mille litri e rappresentavano uno strumento indispensabile per lo stoccaggio delle merci.
Grazie alle loro caratteristiche costruttive, spesso venivano collocati parzialmente nel terreno per mantenere il contenuto a una temperatura più stabile. La loro presenza testimonia ancora una volta l’importanza di Gravisca come centro commerciale e punto di riferimento per gli scambi nel Mediterraneo antico.
Gli scavi proseguono senza sosta e continuano a regalare nuove testimonianze di un sito che, giorno dopo giorno, restituisce frammenti sempre più significativi della storia di Tarquinia.

