Sale ancora il numero delle medaglie per l’Italia agli Europei di nuoto di Parigi. La giornata descrive al centro delle copertine ancora e sempre Filippo Pelati, forse massima iconografia dell’espressione azzurra nella kermesse natatoria transalpina.
Nella giornata di lunedì, uno strepitoso Filippo sfiorerà ancora la medaglia d’oro, dovrà pur accontenarsi del bronzo, ma nel nuoto libero centra la sua quarta medaglia della competizione: in tutto, adesso, siamo in doppia cifra in tre competizioni continentali.
Per l’Italia il pomeriggio è proseguito con un altro successo, stavolta nel nuoto artistico. Una squadra ben assortito, un collettivo splendido, unione che traspare lontano sin dalla televisione, tra atlete ed allenatrici. Splendido il bronzo del team azzurro, quello composto da Esegio, Bisi, Andina, Macchi, Mastroianni, Pedotti e Vernice.
E pensare che dopo la prova magistrale che nonostante una piccola e sfortunata penalizzata vale punteggio di 256.1558, l’Italia ha sognato persino il primo posto. Quinta medaglia dal nuoto artistico, ma solo bronzo: vincono le neutrali, che chiudono davanti alla Spagna.

