BARCELLONA – Barcellona muove il calciomercato estero, in queste ore. Perché il grande sogno blaugrana è soffiare alla concorrenza del Real Madrid non proprio uno qualsiasi, ma l’erede di Busquet, chi proprio Guardiola negli anni di Manchester trasformò nel mediano migliore al mondo. Un pallone d’oro, naturalmente Rodri.
Guardiola è andato via, Rodri ha perso il suo mentore, ha vinto Europeo e Mondiale e nella testa, prima di arrivare al viale del tramonto, ti scatta quella voglia di provare nuovi stimoli, nuove esperienze. Il Barcellona, quel mondo blaugrana, è quasi richiamo del destino. Raccogliere le redini del centrocampo catalano, reparto dove sono passati alcuni dei più illustri della storia, è qualcosa che ti onora, comunque.
Ecco perché ha già detto sì. Ecco perché Rodri ha già palesato la voglia di tornare in patria e vestirsi blaugrana. Ma per farlo, il Man City deve prima trovar il sostituto. Che già individuato, corrisponde al nome di Enzo Fernandez. Anche Maresca ha evidentemente diritto a riportarsi a casa il suo di cervello in mezzo al campo: solo così ricostruirebbe il suo Man City. E’ stato il suo capitano ai tempi del Chelsea, con lui vinse il Mondiale per club.
Le bozze d’accordo tra vari club ci sono già. Il Barcellona sa che dovrà pagare almeno 60 milioni al Manchester City per liberar Rodri, il Man City stesso sa bene che Enzo per età gli costerà il doppio: il Chelsea è stato chiaro, 120 milioni (la stessa cifra che anni fa investì per prelevarlo dal Benfica) entro Ferragosto o non se ne fa nulla. Il Barca, dal suo canto, nutrirà ben presto liquidità: tutto fatto per la cessione di Ferran Torres a Parigi, 50 milioni più bonus subito in cassaforte. L’effetto domino è delineato: adesso può scoppiare e prender effettivamente vita nel giro di poche ore. Prepariamoci ai botti di Ferragosto.

