VITERBO – Sono ancora gravissime le condizioni del 21enne viterbese rimasto ferito nel violento scontro frontale tra due motociclette avvenuto poco prima delle 22 di domenica 23 agosto sulla Cassia sud, tra Viterbo e Vetralla. Nell’incidente ha perso la vita Luigi Campana, 56 anni, anche lui di Viterbo.
Il giovane, ricoverato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, non sarebbe in pericolo di vita, ma le conseguenze riportate a una gamba sono estremamente serie. I medici stanno cercando di salvare l’arto e, al momento, non sarebbe ancora possibile escludere la necessità di un’amputazione.
A rendere ancora più delicato il quadro clinico è il rischio di infezioni. Dopo l’impatto, il 21enne sarebbe infatti scivolato sull’asfalto per oltre cento metri, riportando una lesione particolarmente grave alla gamba. Il contatto della ferita con la carreggiata avrebbe inoltre aumentato il rischio di contaminazione.
Il giovane, che lavora come rider, viaggiava in sella a una Royal Enfield. Accanto alla moto, dopo l’incidente, è stato trovato anche il contenitore termico utilizzato per le consegne.
Nel frattempo proseguono le indagini della polizia stradale per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, avvenuto al chilometro 73 della Cassia, nei pressi del deposito di Mondo Convenienza.
Nell’impatto sono rimaste coinvolte la Royal Enfield del 21enne e una Harley-Davidson condotta da Campana. Dopo lo scontro, i due mezzi sono stati ritrovati a oltre cento metri l’uno dall’altro, un elemento che dà la misura della violenza dell’impatto.
La Harley-Davidson è stata individuata sulla corsia in direzione di Viterbo, mentre la Royal Enfield è finita fuori strada, sul lato opposto della carreggiata, in direzione Vetralla.
L’ipotesi iniziale è quella di un impatto frontale. Tra gli elementi ancora da verificare c’è anche una possibile manovra di sorpasso effettuata da una delle due moto. Saranno gli accertamenti degli investigatori e i rilievi effettuati sul posto a consentire di stabilire con esattezza traiettorie e responsabilità.
Poco prima dello schianto mortale, Campana si era fermato a Vetralla dopo aver assistito a un altro incidente stradale. Il 56enne aveva fornito agli agenti le informazioni in suo possesso in qualità di testimone. Una volta terminati gli accertamenti, era risalito sulla sua Harley-Davidson per riprendere il viaggio.
Pochi chilometri più avanti è avvenuto il violentissimo scontro sulla Cassia sud.
Entrambi i motociclisti erano stati soccorsi e trasportati in codice rosso al Santa Rosa. Per Campana, arrivato in ospedale in condizioni disperate, non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo.
Il 21enne, invece, continua a lottare. Le sue condizioni restano molto gravi e nelle prossime ore sarà decisivo il decorso clinico per capire se sarà possibile evitare l’amputazione dell’arto.
Sul fronte giudiziario, la procura di Viterbo ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio stradale. La salma di Campana è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli eventuali accertamenti.
Il procedimento è seguito dalla pm Veronica Buonocore.
La polizia stradale è al lavoro per ricostruire ogni fase dell’incidente e stabilire cosa sia accaduto nei pochi istanti che hanno preceduto il frontale.

