Vitorchiano, polemica sui servizi demografici: “Sei di Vitorchiano? Vai a Bomarzo”
Cronaca
25 Agosto 2026
Vitorchiano, polemica sui servizi demografici: “Sei di Vitorchiano? Vai a Bomarzo”

VITORCHIANO – “Sei di Vitorchiano? Allora vai all’Ufficio Servizi Demografici di Bomarzo”. È la provocazione lanciata da Lucio Spadini, presidente del comitato “Vitorchiano per Tutti”, che punta il dito contro le difficoltà degli uffici comunali e, in particolare, dei servizi demografici.

Secondo Spadini, l’ufficio di Vitorchiano sarebbe attualmente aperto soltanto il sabato e, in caso di necessità, i cittadini sarebbero costretti a rivolgersi agli uffici di Bomarzo.

Una situazione che, sostiene il presidente del comitato, sarebbe in corso ormai da diversi mesi e che starebbe creando disagi alla popolazione.

Spadini definisce “molto anomalo” il funzionamento dei servizi demografici e lamenta anche una comunicazione che, a suo dire, non sarebbe stata adeguata.

La situazione sarebbe invece riportata sull’Albo Pretorio comunale, mentre non sarebbe stata pubblicizzata, secondo il comitato, attraverso i canali social del Comune.

Alla base delle difficoltà, sempre secondo la ricostruzione di Spadini, ci sarebbero anche posti vacanti e trasferimenti di alcuni dipendenti, oltre alla recente sostituzione della segretaria comunale.

La polemica si allarga poi ai fondi del PNRR destinati alla digitalizzazione. Spadini solleva interrogativi sull’effettiva capacità di questi investimenti di tradursi in servizi più efficienti per i cittadini.

Il presidente del comitato mette inoltre in relazione le difficoltà degli uffici con il livello dell’addizionale comunale Irpef, che a Vitorchiano, secondo i dati citati, è fissata allo 0,80%.

Nel confronto con Viterbo, Spadini sottolinea come nel capoluogo l’aliquota sia articolata in base agli scaglioni di reddito, con valori inferiori allo 0,80% per la maggior parte delle fasce e lo 0,80% soltanto oltre i 50mila euro.

Da qui la conclusione polemica del presidente del comitato: “Molte tasse, pochi servizi ci pare”.

La vicenda apre quindi un nuovo fronte di discussione sulla qualità dei servizi comunali e sull’organizzazione degli uffici a Vitorchiano. Spadini chiude con una battuta amara: “Pensiamo ad altro però: a quando la prossima festa?”.