TORINO – La Juve non ha ancora finito il suo calciomercato estivo. Nemmeno per sogno. In entrata, evidentemente, c’è ancora da fare. Dopo aver chiuso per Grabara, secondo portiere in arrivo dal Wolfsburg destinato a prendere il posto dei Perin a Palermo e Di Gregorio al Bournemouth, serve una nuova pedina offensiva.
Il sogno, come noto, è sempre Zirzkee. Ma non si può aspettare all’infinito, non si può attendere che il Manchester United sciolga le riserve: magari aprirà al prestito con semplice diritto di riscatto senza obbligo soltanto martedì prossimo, l’ultimo giorno di mercato, quando sarà chiaramente troppo tardi. L’imperativo bianconero è far un’altra punta, sì, ma semplicemente in prestito. L’investimento davanti è stato fatto: il ritorno del figliol prodigo a titolo definitivo, 45 milioni nelle casse del PSG che forse ancora brinda, l’ex Tottenham ha deluso alla prima uscita e s’è beccato le prime bacchettate di Spalletti. Che leggendo tra le righe, ha mandato messaggi eccome alla società.
Carnevali e Massara dunque tornano a lavoro. Serve un’altra punta anche numericamente perché Yildiz sarà con ogni probabilità sottoposto ad operazione: non sta bene, potrebbe averne per settimane, se non mesi. C’è Nico Gonzalez che malgrado gradimento del tecnico, per concorrenza, resta ancora in uscita e non ambisce a nient’altro che al ritorno all’Atletico.
Ecco che dunque l’ultima idea porta ad uno scambio di prestiti per un vecchio pallino bianconero, quel Sorloth con cui la Juve ha flirtato per tutta la prima parte dell’estate. Se i Colchoneros apre al prestito con semplice diritto, qual soluzione migliore? La Juve otterrebbe un’altra pedina offensiva e soprattutto un’alternativa con caratteristiche differenti da Kolo Muani. Va dunque in maniera significativa inserito anche l’ariete norvegese nella lista delle potenziali nuove punte bianconere.

