CIVITAVECCHIA – Sgomento, dolore, lacrime. Civitavecchia ha salutato così per l’ultima volta Enrica Pavoni, scomparsa a soli 44 anni, colpita nella mattinata del martedì da un terribile e fatal malore all’interno della sua abitazione. In centinaia in Cattedrale: amici, parenti, chiunque rimasto senza parole una volte appresa l’agghiacciante notizia. Una Cattedrale gremita, letteralmente invasa da chiunque abbia potuto aver il privilegio di conoscere e toccar con mano quel sorriso così contagioso.
Lascia due figli, il marito Paolo Iarlori, avvocato conosciutissimo in città, coordinatore politico di FdI e dirigente di Civitavecchia Servizi Pubblici. Presenti figure politiche: dal sindaco Piendibene all’ex sindaco, Ernesto Tedesco, così come il capogruppo della Lega nonchè amico fraterno del marito, Antonio Giammusso.
Così tanta gente che non tutti sono riusciti ad entrare in Chiesa. In tanti, per rispetto e non creare disordine, hanno preferito aspettare all’esterno.
All’uscita del feretro, dolore e commozione incontenibile. Diversi minuti di raccoglimento, abbracci addolorati, accompagnati da un grosso e sentitissimo applauso. Civitavecchia ancora sgomenta ha salutato così per l’ultima volta Enrica Pavoni.





