BOMARZO – Ci sono immagini che, dopo una tragedia, assumono un significato completamente diverso. Sono fotografie e video che raccontano una normalità apparentemente felice e che, alla luce di ciò che è accaduto dopo, diventano l’ultima testimonianza di una storia ormai finita nel sangue.
È anche il caso dei contenuti ancora presenti sul profilo Instagram di Federico Vella, il 36enne che secondo la ricostruzione degli inquirenti ha ucciso l’ex compagna Lorena Isceri, prima di togliersi la vita lanciandosi da un viadotto dell’A1 nel territorio di Barberino del Mugello.
Tra i reel pubblicati sui social compaiono infatti anche immagini della coppia durante alcune giornate trascorse nella Tuscia, tra luoghi che rappresentano alcune delle mete turistiche più conosciute della provincia di Viterbo. Nei video si vedono Federico e Lorena insieme, sorridenti, apparentemente lontani da quella tragedia che sarebbe arrivata poche settimane dopo.
Ci sono Bomarzo, con il suo celebre Parco dei Mostri, e Sant’Angelo di Roccalvecce, il piccolo borgo conosciuto come il “Paese delle Fiabe”. Luoghi che per migliaia di visitatori rappresentano una parentesi di bellezza e tranquillità e che, nel profilo social di Vella, diventano lo sfondo di una storia d’amore raccontata attraverso immagini di coppia.
Il contrasto con quello che è accaduto dopo è inevitabilmente forte.
Nel profilo di Vella, infatti, la relazione appare ancora attraverso fotografie e video di viaggi, momenti condivisi e sorrisi. Un racconto social che restituisce l’immagine di una coppia apparentemente affiatata, proprio mentre la relazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riferito dalle persone vicine a Lorena, era invece arrivata alla fine.
Il 12 agosto, poche settimane prima della tragedia, Vella aveva pubblicato un reel con numerose immagini insieme a Lorena. A quelle fotografie aveva affidato parole che oggi, inevitabilmente, vengono rilette alla luce del femminicidio: «Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell’altro ti rimane addosso per sempre». E ancora: «A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo». Il post risulta tuttora rintracciabile sul profilo Instagram di Vella.
Quelle parole erano state pubblicate quando la relazione era ormai terminata. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, la separazione sarebbe avvenuta dopo circa due anni di rapporto e dopo una vacanza trascorsa insieme in Grecia. Sui social, però, rimaneva il racconto di una coppia fatta di viaggi, momenti felici e ricordi condivisi.
Ed è proprio qui che entrano in gioco le immagini della Tuscia.
Bomarzo e Sant’Angelo di Roccalvecce non sono soltanto lo sfondo di alcune fotografie. Sono luoghi riconoscibili della provincia di Viterbo, mete visitate ogni anno da turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Nel racconto social di Vella diventano alcune delle tappe di quella che, guardando oggi quelle immagini, appare come una delle ultime parentesi serene della coppia.
Una normalità che però non raccontava ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.
La mattina del 3 settembre la storia è precipitata nel modo più drammatico. Lorena, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata aggredita e sequestrata dall’ex compagno e rinchiusa nel bagagliaio dell’auto. Dal telefono sarebbe riuscita a chiedere aiuto al 112 e a un amico. Poco dopo, sull’A1, la tragedia.
Oggi quelle fotografie della coppia, compresi i momenti trascorsi nella Tuscia, raccontano inevitabilmente qualcosa di diverso. Non perché possano spiegare ciò che è accaduto, né perché un’immagine felice possa raccontare ciò che realmente avveniva nella relazione, ma perché mostrano quanto possa essere profonda la distanza tra l’immagine pubblica di una coppia e la realtà vissuta al suo interno.
Ed è forse questo l’aspetto più inquietante di quelle immagini: Federico e Lorena sorridono davanti alla macchina fotografica, viaggiano, visitano luoghi, condividono momenti. Poi, poche settimane dopo, quella storia finisce nel modo più tragico.
Tra quei ricordi rimangono anche quelli della Tuscia. Bomarzo, Sant’Angelo di Roccalvecce e quei sorrisi oggi consegnati ai social come frammenti di una storia che, nelle immagini, sembrava ancora felice.






