GENOVA – Il Frosinone è realtà, realtà assoluta per questa Serie A. Sale a 7 su 12 il bottino di punti conquistati in questo primissimo avvio di stagione 26/27. I giallazzurri puntano alla prima storica salvezza in massima serie, ma di questo passo il traguardo fioccherà molto prima del previsto, a questi livelli.
Il Frosinone sta bene. Si vede. Perché sa far la voce grossa pur su campi importanti. Il Genoa no, e pur questo si vede. Alla fine è proprio il Grifone di De Rossi ad accontentarsi disperatamente del pari: 1-1 al Ferraris, ai punti persino rimpianti giallazzurri.
Frusinati avanti col timbro di Kvernadze, il georgiano che ambisce a lasciar il suo marchio su questa Serie A proseguendo tradizione e solco percorsi da Kvara. Al tramonto della prima frazione Colombo sbaglierebbe il rigore del pari, un pari che arriverà nella ripresa col timbro di Vasquez, difensore che sa spesso e volentieri toglier altresì le castagne dal fuoco nei momenti più complicati.
Partita aperta: Genoa chiamato a giocar, ma costretto a lasciar spazio a quel che il Frosinone sa far meglio di tante altre realtà in quest’avvio, le ripartenze. Fulminee e potenzialmente letali, al tramonto portano proprio all’espulsione di Vasquez; così assalto giallazzurro nel finale, con Alvini che carica l’artiglieria sognando il colpo grosso.
Fioccano almeno tre occasioni nitide fino all’ultimo respiro, ma non il controsorpasso: finisce così, 1-1 e rimpianti persino giallazzurri, ma Frosinone indenne in uno scontro diretto in trasferta contro chi doveva vincere per forza. Bene così: Alvini sorride e ringrazia settore ospiti.

