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16 Settembre 2026
Spari a Roma, donna ferita a Prati: l’arma potrebbe essere un fucile, colpi da dieci metri con pallini metallici

(Adnkronos) – I proiettili che hanno colpito la donna, ferita al braccio lunedì scorso in via della Giuliana nel quartiere Prati di Roma, erano pallini metallici. E’ quanto affermano gli investigatori della compagnia carabinieri San Pietro al termine del sopralluogo nella mattinata di oggi.

La procura di Roma ha avviato un’inchiesta per lesioni. Secondo le prime indagini condotte dai carabinieri della Compagnia San Pietro e coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, la donna sarebbe stata colpita da un piombino metallico.

I rilievi, effettuati dal Ris, con la ricostruzione in 3d della scena del crimine per risalire alla traiettoria degli spari, hanno interessato l’area di via della Giuliana nel lato, dove la vittima si trovava quando è stata raggiunta dai colpi. Colpi che, spiegano gli investigatori, potrebbero essere stati sparati da un’arma lunga, come ad esempio un fucile.

Dai primi riscontri sembrerebbe improbabile che chi ha sparato possa averlo fatto dallo stesso lato di strada, dove si trovava la vittima. L’ipotesi è che i colpi possano essere stati sparati dal lato opposto, a una distanza di oltre dieci metri. Sarebbe quindi piuttosto difficile da lì riuscire a raggiungere l’obiettivo con una pistola.

“Ho sentito dei colpi e delle ragazze urlare a pochi metri dal punto, dove la signora è stata ferita. Ora sembra si parli di colpi di pistola o di fucile alle serrande di un locale lì vicino, che adesso è chiuso” dice all’Adnkrokos Daniela Gallo, residente nel quartiere Prati. “Anche il marito di una mia amica, che stava fuori dal negozio della moglie per rispondere a una telefonata, ha sentito un colpo netto come quelli dei fucili ad aria compressa che si trovano alle giostre, per capirci. E da quello che mi ha descritto, il colpo poi sarebbe andato a finire nel fogliame di un albero lì vicino. Il fatto è che componendo tutti questi episodi, che all’inizio sembravano insignificanti, è evidente che c’è qualcuno che spara dalla finestra. E ora siamo tutti un po’ preoccupati”. “Io mi ricordo di aver sentito dei colpi in successione e poi ho sentito delle urla, ma non saprei dire se fossero i rumori delle sirene all’uscita dello stadio Olimpico, che e qui vicino; inizialmente non ho pensato a uno sparo, credevo fossero mortaretti o cose del genere. Poi, però, ripeto, mettendo insieme tutte queste tessere esce fuori comincia a delinearsi un quadro che preoccupa noi residenti”.

“E’ ovvio – aggiunge la donnav – che sapere che c’è qualcuno che spara dalla finestra non è una cosa normale. Tutti ricordiamo il caso di Marta Russo”. Ora, dice, “spero che i carabinieri riescano a scoprire chi è stato, e che noi residenti non si debba arrivare a costituirci in un comitato”. Del resto “questa mattina i carabinieri sono venuti qui, hanno chiuso la strada e hanno effettuato i rilievi. Sono venuti anche gli esperti di balistica, credo, e stanno analizzando tutto ciò che potrebbe aiutare a ricostruire il fatto”. L’auspicio, conclude, è che “si arrivi ad una conclusione rapida di questa brutta storia, che sta mettendo in ansia un po’ tutti”.