LATINA – Il giorno dopo fa ancora più male. Il giorno dopo, l’amarezza la farebbe da padrona. Farebbe, già, condizionale, perché stavolta in casa Latina Calcio non è lo stato d’animo o l’emozione più dominante. Perché in questo caso rabbia, contestazione e delusione sono quelli più potenti.
Il Latina non scala la classifica. Il Latina, punti alla mano, fatica a riaccendere i motori. Il Latina ha lasciato sul campo altri sanguinosissimi punti. Stavolta contro la piccola e corregionale realtà di Montecelio, quel Guidonia che in extremis s’è venuto a portar via punto pesante al Francioni. Una gara che il Latina aveva sbloccato e francamente dominato: Baez sblocca, Baez non chiude. Ed è proprio questo il rimpianto nerazzurro: non averla chiusa. Perché al minuto 85 succede lo stesso accadimento di Gubbio: rosso diretto, stavolta è De Cianco a lasciare in 10 Volpe. Evento che cambia completamente l’inerzia del finale: il Guidonia riprende coraggio, spinge e proprio al tramonto trova in extremis il pari con Tonetto. Delusione amarissima: per il Leone una sola vittoria in cinque partite e la classifica langue.
Esulta il Guidonia per la bella classifica, decisamente meno l’altra realtà laziale di Serie C, quella costiera. Ostiamare di patron De Rossi alla quarta sconfitta infatti su cinque partite, ma stavolta era preventivabile. Stavolta è la corazzata di Ravenna a passare sul Lido: 1-0, decide Tenkorang alla mezzora, in una gara in cui D’Antoni ed i suoi se la sono giocata eccome, sfiorando tra l’altro più volte il gol del pari. A viso aperto e quasi alla pari contro la banda Ronaldinho: stavolta sono tantissimi gli spunti positivi da metter in cascina per il futuro.

