Latina: procura minori su omicidio Dibba, delitto efferato
Cronaca
29 Settembre 2026
Latina: procura minori su omicidio Dibba, delitto efferato

LATINA – “L’omicidio pluriaggravato consumato in Latina la sera del 16 settembre 2026 rende opportuna la presente conferenza stampa, attesa l’assoluta gravità del delitto, il gravissimo allarme sociale che ne è derivato e l’emissione nella giornata di ieri, 28 settembre 2026, di ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato minorenne”.

Lo ha dichiarato la procuratrice del tribunale per i minorenni di Roma, Giovanna Lebboroni, illustrando i dettagli dell’agguato in cui ha perso la vita il ventisettenne Ibrahim Dibba.

La magistrata ha ricordato che, “stante il principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, la misura cautelare custodiale adottata si riferisce esclusivamente alla fase delle indagini preliminari, fatto salvo il giudizio cautelare e di merito nonché, eventualmente, del Giudice del Riesame”. L’indagato minorenne, appartenente al contesto dei Di Silvio, avrebbe agito in concorso con soggetti maggiorenni ad oggi solo in parte identificati.

“In data 16 settembre 2026, poco prima delle ore 20:16, un giovane di 28 anni, originario del Gambia, veniva attinto mortalmente da tre colpi di arma da fuoco all’addome, mentre percorreva il marciapiede di viale XXIV Maggio, all’altezza del civico 48, in Latina,” ha spiegato la procuratrice Giovanna Lebboroni ricostruendo le fasi del delitto. Ricostruendo l’intervento, la dottoressa Lebboroni ha aggiunto: “L’intervento originava dalla segnalazione di un passante alla Sala Operativa che riferiva della presenza, sulla sede stradale, di una persona in stato di incoscienza, che era stata appena attinta da colpi di arma da fuoco e alla quale era stato prestato soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari”.La vittima, trasportata al Pronto Soccorso, è deceduta poco dopo le ore 21:10 per una ferita penetrante e ferite multiple all’addome. L’attuale ricostrezione investigativa indica che il ventisettenne sarebbe stato attirato fuori dal Villaggio Trieste, raggiunto da un’autovettura utilitaria e colpito a morte.

 “La ricostruzione dei movimenti del soggetto minorenne gravemente indiziato emerge dall’analisi delle registrazioni e di fotogrammi estrapolati da diversi sistemi di videosorveglianza installati nella zona, nella specie cinque diversi sistemi”, ha sottolineato la procuratrice Giovanna Lebboroni, evidenziando il lavoro tecnico condotto con la Squadra Mobile.

I dispositivi hanno permesso di individuare l’auto utilizzata per il crimine, noleggiata la mattina stessa da soggetti vicini agli indagati e rintracciata grazie alla localizzazione satellitare, documentandone la presenza nei luoghi e nelle fasi immediatamente antecedenti e successive all’omicidio. “L’autovettura utilizzata per la commissione del delitto è stata rinvenuta nel centro abitato di Latina grazie alla collaborazione della società di noleggio auto”, ha precisato la procuratrice, ribadendo come il fatto criminoso sia di inaudita gravità per la premeditazione e l’uso spregiudicato di armi da sparo in pieno centro cittadino.