Roma – Trastevere: occupazione suolo pubblico, musica alta e alcool senza autorizzazione, sigilli per locale
Cronaca
6 Ottobre 2026
Roma – Trastevere: occupazione suolo pubblico, musica alta e alcool senza autorizzazione, sigilli per locale

ROMA – Dietro una nuova denominazione sociale, l’attività, dal 2025 a oggi, avrebbe continuato a muoversi nel solco della precedente gestione, riproponendone le medesime criticità, che già in passato ne avevano determinato l’emissione di più provvedimenti di sospensione.

È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato in un locale di vicolo del Cinque, dove malgrado il cambio formale della gestione non sarebbero cambiate le abitudini. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Trastevere, l’esercizio, infatti, pur privo della necessaria licenza, avrebbe di fatto continuato a operare come punto di ritrovo per numerosi giovani, riproponendo le stesse modalità. Sarebbero stati due, in particolare, i controlli effettuati lo scorso mese a far emergere un quadro di irregolarità consolidatesi nel tempo.

In entrambe le occasioni, gli agenti avrebbero accertato l’attività di somministrazione di alimenti e di bevande alcoliche all’interno e all’esterno del locale, nonostante fosse sprovvisto di autorizzazione per la somministrazione al pubblico.

Le verifiche avrebbero consentito di documentare, inoltre, la prosecuzione di tale attività anche dopo le 22. A completare il quadro sarebbe stata l’estensione dell’attività sulla sede stradale, con tavoli e sedie sistemati abusivamente all’esterno del locale e creando intralcio alla libera circolazione pedonale.

A ciò si sarebbe affiancata la diffusione di musica ad alto volume a porte aperte, contribuendo ad alimentare quelle criticità legate alla quiete pubblica e alla vivibilità del rione già emerse in occasione di precedenti interventi anche del personale della Polizia Locale di Roma Capitale.

Controlli sono stati effettuati anche sul fronte lavorativo e su quello igienico-alimentare. Tre lavoratori sarebbero risultati impiegati senza la necessaria formalizzazione contrattuale e in assenza delle previste comunicazioni ai Centri per l’impiego.

Nel corso delle verifiche, gli agenti avrebbero inoltre rinvenuto più di 1,6 chilogrammi di prodotti alimentari a base di carne macinata scaduti, immediatamente sequestrati. Per tutto ciò il Questore di Roma ha disposto la chiusura dell’attività abusiva per 15 giorni.