SHANGHAI (CINA) – All’indomani del brillante debutto di Matteo Berrettini che ha espresso tante rilevanti tracce del suo tennis, a Shanghai passa al secondo turno un’altra delle certezze azzurre, quantomeno quelle di questi primissimi turni. Parliamo di Matteo Arnaldi che nell’anno della consacrazione continua a dimostrar grande pasta e stoffa ed adesso punta a migliorare ancora, eccome ed ulteriormente, la sua posizione ATP che lo vede al 38° posto.
Perché prestazioni come questa significano consapevolezza, sicurezza, autorevolezza. Significano ottimo livello, indiscutibilmente. Ha letteralmetne demolito l’australiano Tomic, dominando primo e secondo set, liquidandolo con un doppio 6/3 e 6/1 che non ammette alcun tipo di replica.
Arnaldi battezza il debutto ai Masters 1000 di Shanghai nel miglior modo possibile, dunque. Vince e convince. E quest’anno non è la prima volta. Ma sta crescendo sempre di più ed inizia a metter paura talvolta pure ai migliori, si guardi Alcaraz a Tokyo.
Il problema è la sfortuna nei sorteggi: Arnaldi, al secondo turno di Shanghai, affronterà già Fritz, l’americano, uno di quelli più in forma del momento. Per il 25enne sanremese serve adesso soltanto la vittoria contro uno dei top e farsi più strada in competizioni per 1000 del genere per realizzare il fatidico salto di qualità. Senza Sinner, abbiamo bisogno di storie e risultati di questo calibro.

