Finalmente conclusa. Sì. Per la gioia di fantallenatori ed amanti del calcio per club. Ma non sarebbe propriamente corretto asserire che l’ultima sosta per le nazionale (maxi e da record, tre settimane, ndr) non abbia diramato contenuti interessanti, per usare un eufemismo. Chiaramente, quel che è successo in Portogallo è clamoroso.
Perchè il personaggio.. è di quelli enormi. Cristiano Ronaldo, che dopo una panchina di troppo e tre allenamenti disertati ha deciso in Danimarca di salutar tutti e far rientro a Madrid, congedandosi di fatto dalla sua nazionale. Attaccando il CT Jesus, di presunte promesse non mantenute. I grandi lo rivogliono, impensabile possa finir così; il CT tende la mano ma ambisce ad andar per la sua strada, Cristiano lo attacca ma non chiude le porte.
In mezzo, in tutto questo, l’istituzione più importante, quella chiamata a decidere: la Federazione, la nazionale portoghese. Coi vertici che per regolamento non potevano esimersi da sospendere Cristiano: procedimento automatico partito sabato, ma senz’altro fa notizia. Ronaldo sospeso dalla nazionale è titolo troppo accattivante per qualsiasi media. Ecco perché più di qualcuno parla ormai di ferri corti o rapporti ai minimi termini.
Sospensione provvisoria, ma aperta un’indagine. Di seguito il comunicato della Federazione lusitana: “Avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, con delibera della Sezione Non Professionistica del 9 ottobre 2026, avente per oggetto l’accertamento dell’eventuale rilevanza disciplinare dei fatti segnalati il 7 ottobre 2026. Fatta salva la sospensione preventiva automatica a cui era stato sottoposto fino alla data di avvio del procedimento, è stata disposta la sospensione preventiva non automatica del calciatore e al procedimento è stata attribuita natura urgente. Il procedimento è stato trasmesso, in data 10 ottobre 2026, alla Commissione Istruttoria Disciplinare della FPF, con esclusione della pubblicità fino al termine dell’istruttoria”.

