Italian Cruise Day 2026: l’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale rilancia la leadership di Civitavecchia e punta sullo sviluppo del network
Cronaca
24 Ottobre 2026
Italian Cruise Day 2026: l’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale rilancia la leadership di Civitavecchia e punta sullo sviluppo del network

Il presidente Latrofa al panel “Investire nella crocieristica”: verso il record dei 4 milioni di crocieristi, investimenti infrastrutturali nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, un impatto economico di 1,5 miliardi di euro nel Lazio e l’istituzione dell’Ufficio “Best Practice”

CIVITAVECCHIA – Consolidare la leadership di Civitavecchia nel panorama crocieristico internazionale, valorizzare le diverse vocazioni dei porti di Fiumicino e Gaeta e rafforzare il contributo del sistema portuale all’economia del territorio. Sono queste le direttrici strategiche illustrate dall’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale in occasione dell’Italian Cruise Day 2026, il forum di riferimento per l’industria crocieristica italiana ideato e organizzato da Risposte Turismo, svoltosi a Livorno.

 

Il presidente dell’AdSP, Raffaele Latrofa, è intervenuto nel panel “Investire nella crocieristica”, dedicato al confronto sui soggetti che stanno investendo nel comparto e sulle risorse destinate a sostenerne la crescita. Nel corso dell’incontro, il presidente ha delineato le prospettive di sviluppo del network portuale laziale, soffermandosi sulla programmazione infrastrutturale, sulla qualità dei servizi e sulla necessità di trasformare la crescita del traffico crocieristico in valore economico duraturo per il territorio.

 

Civitavecchia si conferma da oltre venticinque anni il primo porto crocieristico italiano, tra i principali scali europei insieme a Barcellona e stabilmente presente nella classifica dei primi dieci porti crocieristici al mondo. Un primato che si prepara a consolidarsi ulteriormente con il raggiungimento di un nuovo traguardo storico.

 

“Quest’anno ci apprestiamo a raggiungere un nuovo record assoluto, avvicinandoci alla soglia dei quattro milioni di crocieristi, dopo aver superato appena due anni fa i tre milioni”, ha dichiarato il presidente Latrofa. “Il peso strategico della crocieristica orienta le nostre scelte all’interno di una programmazione che punta a valorizzare le diverse vocazioni dei tre porti del network, con una visione integrata dello sviluppo e delle opportunità economiche per il territorio”.

 

Per accompagnare questa crescita, l’AdSP è impegnata in un articolato programma di interventi infrastrutturali, calibrati sulle esigenze e sulle prospettive dei singoli scali. A Civitavecchia sono previsti l’ulteriore prolungamento dell’antemurale, il completamento dell’apertura a sud, il collegamento con i terminal crocieristici e l’elettrificazione delle banchine. Parallelamente, proseguono le iniziative per potenziare i collegamenti ferroviari, anche in funzione del rilancio del traffico merci.

 

A Fiumicino è in programma la realizzazione del nuovo porto commerciale pubblico, a partire dal primo stralcio funzionale dedicato alla darsena pescherecci. Sono, inoltre, già avviate interlocuzioni per valutare futuri partenariati pubblico-privati (PPP), con possibili sviluppi anche nel comparto crocieristico. A Gaeta, invece, la strategia punta sulla valorizzazione del segmento delle navi boutique, attraverso infrastrutture e servizi dedicati a uno scalo dalla consolidata vocazione commerciale.

 

La leadership di uno scalo internazionale non si misura soltanto attraverso i volumi di traffico, ma anche attraverso la capacità di garantire affidabilità, efficienza organizzativa e qualità dei servizi. È questa la linea indicata dal presidente Latrofa, che ha posto l’accento sull’importanza di offrire certezze alle compagnie di navigazione, rispettare i cronoprogrammi delle opere e migliorare l’accoglienza e la mobilità, tenendo conto delle esigenze dei residenti.

 

In questa prospettiva si inserisce l’istituzione, programmata dall’AdSP, di un apposito Ufficio “Best Practice”, destinato a individuare e sviluppare modelli operativi e amministrativi fondati su criteri di qualità, efficienza ed eccellenza.

 

“Essere un porto leader comporta l’impegno quotidiano di rendere i risultati duraturi e di creare modelli da seguire”, ha spiegato Latrofa. “Civitavecchia è stato il primo porto al mondo a ripartire dopo il Covid con protocolli sanitari che sono diventati un riferimento internazionale. In continuità con questa esperienza, ho programmato l’istituzione in AdSP di un Ufficio Best Practice, con l’obiettivo di sviluppare procedure e modelli organizzativi capaci di rafforzare l’efficienza dell’azione amministrativa e la qualità dei servizi”.

 

Accanto agli investimenti infrastrutturali e organizzativi, il presidente ha richiamato l’attenzione sul contributo economico e occupazionale generato dalla crocieristica, sottolineando la necessità di leggere il valore del porto attraverso l’intera filiera produttiva.

 

“Alla domanda su quanto lascino realmente le crociere in città, rispondiamo con i fatti – ha affermato il presidente -. “Il recente studio di Oxford Economics per CLIA stima un impatto economico complessivo sul Lazio di circa un miliardo e mezzo di euro, un contributo al PIL regionale di 714 milioni e quasi undicimila posti di lavoro sostenuti, con 322 milioni di euro di salari”.

 

Un valore che va ben oltre le attività direttamente connesse all’approdo delle navi e coinvolge una rete articolata di imprese e professionalità: dai servizi portuali alle forniture, dalle manutenzioni ai trasporti, fino all’accoglienza turistica, alla ristorazione e al commercio.

 

“Ogni nave che attracca genera lavoro e attiva una filiera economica ampia, che coinvolge numerosi settori e produce ricadute sull’intero territorio – ha concluso Latrofa -. Per valutare correttamente il contributo della crocieristica è necessario considerare tutta questa catena del valore. La collaborazione con la Regione, i Comuni e il sistema imprenditoriale deve tradursi in collegamenti efficienti e proposte turistiche integrate, capaci di consentire a Civitavecchia, alla Tuscia e all’intero Lazio di cogliere pienamente le opportunità offerte da questo settore”.

 

Una strategia che punta a coniugare investimenti, crescita dei traffici, qualità dei servizi e ricadute economiche, rafforzando il ruolo del sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale come motore di sviluppo per il Lazio e come riferimento nel panorama crocieristico internazionale.