In vita delle prossime elezioni nasce Rinnova Orte, lista civica composta da più soggetti pronta a scendere in campo con l’obiettivo principale del bene dei cittadini.
di Simona Tenentini
ORTE – Nuovo ingresso sulla scena politica di Orte, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.
Alla presenza dei quattro “fondatori” Giuseppe Fraticelli (Forza Italia), Francesca Pimpolari e Silvia Lallini (Fratelli d’Italia) e Massimo Dionisi (Direzione Domani) e di una affollatissima platea, è stato ufficializzata la nascita di Rinnova Orte, una formazione variegata e trasversale pronta ad accogliere qualsiasi ulteriore contributo.

“Noi siamo aperti a tutti coloro che si volessero unire a questo progetto il cui fine ultimo – ci tengono a sottolineare più volte – aldilà di schieramenti e colore politico, è il bene dei cittadini e di Orte, un paese dalle molteplici potenzialità lasciato completamente abbandonata a se stessa.”
Oggi nasce un nuovo soggetto la cui priorità è ascoltare i cittadini e soprattutto i giovani e, come abbiamo già dimostrato, non ci interessano i personalismi ma esclusivamente far recuperare il terreno perso ad Orte, molte volte per delle banalità, come ad esempio la mancanza di un wi-fi pubblico che, nel 2026 e con la presenza di numerosi turisti soprattutto stranieri, non è decisamente accettabile – sottolinea Lallini.”

“Sul tavolo le priorità da affrontare con urgenza sono sotto gli occhi di tutti, dall’immigrazione incontrollata al problema sicurezza fino alla inefficienza della macchina amministrativa.
Rinnova Orte è un gruppo che aggrega diverse anime, al suo interno è presente anche Ponte Civico di Giancarlo Pastura, e l’intenzione è quella di ampliarsi sempre di più per poter fornire risposte pronte ed adeguate alle necessità dei cittadini. In fondo non si tratta di individuare i problemi ma le loro soluzioni – ribadisce Fraticelli – e molte volte basterebbe la semplice volontà di trovarle.”
Sul candidato sindaco tutti ancora con la bocca cucita: oggi Rinnova Orte inizia a farsi conoscere e a lavorare sul territorio con l’ascolto – concludono – poi sarà definito anche il candidato, una cosa è certa: chi è stato Papa non è detto che debba continuare ad essere Papa ma potrebbe benissimo fare il frate cercatore.”
Ogni riferimento a fatti e persone non è sicuramente casuale.

