CIVITAVECCHIA – Dalle 676 nascite registrate nel 1978 alle 239 del 2025, con una riduzione complessiva del 52,67%.
È il dato che fotografa il calo demografico a Civitavecchia e che il Movimento per la Vita cittadino ha posto al centro del nuovo libretto “Bioetica e Territorio. Dinamiche demografiche e vita nascente a Civitavecchia”, presentato venerdì scorso durante l’incontro “Un’ora insieme tra Musica e Cultura”, nella Sala Giovanni Paolo II di via Guglielmotti.
A illustrare il volume è stata l’avvocato Mariassunta Cozzolino, che ha presentato il lavoro realizzato dall’associazione sulla base di fonti ufficiali, tra cui Istat, Anagrafe e Stato civile del Comune e Asl Roma 4-Ospedale San Paolo.
I numeri mostrano una tendenza in progressivo peggioramento: dopo le 676 nascite del 1978, si è scesi a 505 nel 2012, fino ad arrivare alle 239 del 2025.
Le difficoltà delle giovani generazioni
Secondo l’analisi contenuta nel libretto, la denatalità non può essere interpretata soltanto attraverso le statistiche, ma deve essere letta anche alla luce delle difficoltà che incontrano giovani e coppie nel costruire il proprio futuro.
Tra i fattori indicati figurano la precarietà lavorativa, il costo degli alloggi e le difficoltà nel conciliare attività professionale e vita familiare.
L’obiettivo, secondo il Movimento per la Vita, è rafforzare il ruolo di Civitavecchia come comunità in cui scegliere di vivere e mettere radici, superando l’immagine di città legata prevalentemente al transito e alle attività portuali.
Le proposte per contrastare il calo demografico
Dal volume arrivano anche alcune proposte rivolte agli amministratori locali.
Tra le priorità indicate ci sono servizi per l’infanzia accessibili per costi e orari, politiche abitative mirate, maggiori opportunità per i giovani e sostegni alle famiglie attraverso percorsi di ascolto, mediazione e supporto psicologico.
Una delle idee centrali è l’istituzione di un Osservatorio demografico comunale, pensato come uno strumento stabile per raccogliere e interpretare i dati, mettere in rete scuole, servizi sanitari, associazioni e realtà economiche e individuare i bisogni del territorio.
L’organismo, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe inoltre consentire di monitorare l’efficacia degli interventi adottati, senza trasformarsi in una nuova struttura burocratica.
Musica e testimonianze a sostegno della maternità
L’incontro ha alternato momenti di approfondimento e interventi musicali.
Protagoniste Annalaura Lelli, insieme a Marina Muscolino e Laura Carabbetta, accompagnate da Mimmo Rotolo, e Laura Gurrado con i giovani del coro “Voci di Scena”, che ha presentato una canzone inedita dedicata a Civitavecchia.
Particolarmente sentita la testimonianza di Rossana Ballone e Salvatore Santoro, volontari impegnati nel sostegno alla maternità, che offrono ascolto e aiuto concreto alle mamme e alle famiglie in condizioni di fragilità.
In chiusura, il Movimento per la Vita ha ringraziato monsignor Cono Firringa e la Curia vescovile per la disponibilità della sala, oltre ai musicisti, ai relatori, ai volontari, alle autorità e alle associazioni presenti.
“Il futuro di Civitavecchia appartiene a tutti noi e richiede il contributo di tutti”, il messaggio conclusivo dell’iniziativa.

