VETRALLA – Vetralla piange la scomparsa di Dario Agostini. Il 73enne, rimasto gravemente ferito lo scorso 21 ottobre dopo essere stato travolto da un’auto lungo la Cassia a La Botte, si è spento in ospedale dopo giorni di dolorosa agonia. Un tragico e inaspettato epilogo: sebbene l’impatto gli avesse causato diverse fratture, in un primo momento il quadro clinico non era stato giudicato di tale gravità da metterne in pericolo la vita. Con il trascorrere dei giorni, tuttavia, le sue condizioni si sono inesorabilmente aggravate fino al decesso.
La dinamica dell’investimento è ancora al vaglio dei Carabinieri, intervenuti sul luogo del sinistro per effettuare i rilievi di legge e gestire il traffico. Quella mattina, Agostini stava attraversando la strada quando è stato centrato dal veicolo, venendo poi immediatamente soccorso dal personale del 118 e trasferito d’urgenza all’ospedale di Viterbo. Per fare piena luce sulle cause della morte e stabilire formalmente il nesso diretto con i traumi riportati nello scontro, l’autorità giudiziaria potrebbe a breve disporre l’autopsia sulla salma.
La notizia ha destato profonda commozione in tutta la comunità vetrallese, dove l’uomo era una figura storica e benvoluta. Ex collaboratore scolastico presso l’istituto Scriattoli, Dario era un volto familiare per le vie del paese, dove amava passeggiare quotidianamente accompagnato dai suoi due inseparabili cagnolini. La sua esistenza era già stata segnata da una ferita insanabile: appena tre anni fa aveva infatti perso il figlio Mattia, stroncato da un infarto a soli 32 anni. Agostini lascia nel dolore la moglie Benedetta, un altro figlio e il fratello, noto nel territorio per il suo servizio come agente di Polizia Locale a Villa San Giovanni in Tuscia.

