L’Italia torna sul tetto del mondo: il piemontese Tommaso Grollero è il nuovo World Chocolate Master 2026
Cronaca
31 Ottobre 2026
L’Italia torna sul tetto del mondo: il piemontese Tommaso Grollero è il nuovo World Chocolate Master 2026

MONDO – L’arte cioccolatiera tricolore riconquista il gradino più alto del podio internazionale. A tredici anni dal trionfo di Davide Comaschi nel 2013, la prestigiosa corona di World Chocolate Master torna in Italia grazie al talento di Tommaso Grollero. Il trentatreenne piemontese ha sbaragliato la concorrenza nella suggestiva cornice della storica Handelsbeurs di Anversa, imponendosi su altri 14 campioni regionali al termine di una sfida che ha premiato il perfetto connubio tra tecnica, estetica e creatività.

In un’edizione 2026 guidata dall’intrigante tema “Gioco e Gusto”, Grollero non si è accontentato del titolo assoluto, ma ha fatto incetta di premi portando a casa anche i due riconoscimenti speciali Best Taste e Best Design. I maestri cioccolatieri si sono misurati su quattro prove di altissima difficoltà: la realizzazione di cioccolatini, la creazione di un dessert omaggio alla città ospitante, l’ideazione di un dono da condividere e il vero banco di prova tecnico, ovvero una scultura di cioccolato rigorosamente sotto la soglia dei trenta chili.

Ed è proprio con il suo pièce artistico, ribattezzato “The Invisible”, che il fuoriclasse italiano ha incantato i giudici. L’opera sfrutta i principi dell’illusione ottica: a seconda del punto in cui ci si posiziona, una sagoma apparentemente ordinata si scompone in un vortice di forme in movimento, creando una metafora visiva su come la percezione del gusto cambi radicalmente da persona a persona. Il capolavoro ha richiesto una lavorazione certosina: 45 singoli elementi, ricavati tramite stampi e rifiniti a mano. Per garantire un’applicazione omogenea del colore a spruzzo anche nelle fessure più nascoste, Grollero ha dovuto prima assemblare interamente la struttura, per poi smontarla e ricomporla un’ultima volta.

A decretare il successo dell’approccio italiano è stata una giuria formata dai massimi calibri del settore. A presiedere il tavolo dei giudici è stato chiamato lo statunitense Amaury Guichon, affiancato dal celebre chef spagnolo Jordi Roca (responsabile della delicata valutazione sensoriale) e dal volto noto della televisione e pasticcera australiana Kirsten Tibballs, incaricata dell’analisi tecnica.