ROMA – La Lazio vuol continuare a viaggiare. A viaggiare verso orbite elitarie, galattiche. Per farlo, il prossimo ostacolo si chiama Cagliari. Ma quel che colpisce di più di questa squadra è che ormai scendere in campo, pur senza Curva Nord, è tornato ad essere un piacere. I ragazzi di Gattuso non vedono l’ora che arrivi domani. Non vedono l’ora di misurarsi col prossimo ostacolo. Perché esprimono, divertono. Esultano, si abbracciano. Vincono ma soprattutto convincono. La più bella rivelazione di quest’avvio di stagione torna all’Olimpico per affrontare il Cagliari, a caccia della nona vittoria nelle prime dieci gare giocate in stagione. Appuntamento domani alle 15, nella speranza che via via almeno le tribune riaccolgano centinaia di famiglie in più, proprio come sottolineava Ringhio. Nonostante l’infrasettimanale di martedì, che s’è chiusa quasi come una tennistica passeggiata di salute, i ragazzi volano e non sentono fatica: Gattuso senza cambi, ancora formazione titolare, in blocco. Due mesi fa perdeva col Mantova all’esordio, il buon Ringhio: lo scetticismo divenne contestazione, in un nano secondo. Due mesi dopo, fantascienza: è cambiato tutto. Chi l’avrebbe mai detto che dopo nove turni la Lazio si sarebbe ritrovata lassù con l’Inter campione in carica? Alla stessa ora l’altra grossa favola, ciascuna chiaramente per i propri obiettivi: lo Stirpe, ormai Luna Park, aspetta il Torino, stavolta. La banda Alvini vuol portar Frosinone sempre più in alto, per questo niente turnover ed ancora tutti i titolarissimi a supporto di Raimondo. A proposito di grandi, alle 12.30 apre il Como. Occhio perché Fabregas deve sì invece misurar energie per i tanti impegni ravvicinati: mercoledì si va a Lens, col piccolo Venezia che verrà a chiudersi attenzione al doveroso turnover, senza eccedere. Non sarà invece forse l’aperitivo più sexy, ma prima di Juve-Napoli riflettori che tornano in Salento: c’è Lecce-Genoa, a Difra servono nuovi punti, dall’altra parte l’amico DDR a caccia di continuità pure in trasferta sulla scia del successo a Marassi con la Juve che ha certificato quanto e come il Grifone abbia finalmente ritrovato la retta via.

