Il bambino, nipote dell’ex consigliere comunale Raffaele D’Orazi, è morto a Roma dopo aver ingerito un pezzo di mela. Inutile la corsa al Gemelli.
VITORCHIANO – C’è un silenzio pesante, in queste ore, per le vie di Vitorchiano. Il paese si è stretto attorno alla famiglia D’Orazi dopo la notizia della morte del piccolo Davide, un anno e mezzo, avvenuta il 28 ottobre a Roma.
Il bambino viveva nella capitale con i genitori. Secondo quanto ricostruito, sarebbe rimasto soffocato da un pezzo di mela. La corsa al Policlinico Gemelli non è servita a salvargli la vita.
A Vitorchiano la famiglia ha radici profonde. Da qui viene il papà di Davide, e qui vivono i nonni. Il nonno, Raffaele D’Orazi, sindacalista della Cisl, ha fatto parte del consiglio comunale. La nonna ha insegnato per anni. Due figure che molti in paese conoscono e stimano, e che oggi ricevono l’abbraccio di tanti concittadini.
Il sindaco Ruggiero Grassotti ha voluto esprimere la vicinanza di tutta la comunità: «Quando si tratta di bambini così piccoli, è qualcosa che colpisce profondamente l’animo di tutti».
Un dolore che nessuna parola può alleviare, e che Vitorchiano sceglie di condividere in silenzio con mamma, papà e nonni di Davide.

