VITERBO – “Sparatorie, regolamenti di conti, omicidi”. Con queste parole la giornalista di Fuori dal Coro introduce il servizio sui boschi dello spaccio nella Tuscia.
Le telecamere di Rete 4 sono arrivate nella provincia di Viterbo a metà settimana per documentare una problematica che è sempre più evidente anche se “relegata” alle zone più periferiche.

I boschi, infatti, sono diventati il quartier generale delle bande di nordafricani che si insediano all’interno, creano bivacchi di fortuna e rimangono lì giorno e notte per vendere droga. Ai clienti basta trovare il contatto WhatsApp, scrivere per ricevere la posizione, arrivare a bordo strada e compiere l’acquisto. I pusher, dal canto loro, vivono nell’oscurità e in caso di pericolo riescono a scappare facilmente in mezzo alla vegetazione.
La giornalista Valeria Deste, accompagnata da un cronista di Etrurianews e Lacronaca24, ha scovato una serie di punti di spaccio. A Tarquinia, in zona Roccaccia, lo spacciatore ha visto i due entrare nel bosco ed è scappato lasciando il fornello acceso e nascondendosi nella fitta macchia mediterranea. A Viterbo, grazie all’aiuto di due consumatori, la stessa giornalista è riuscita addirittura a comprare la droga.
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In altri punti, sempre in provincia, le telecamere hanno ripreso vari punti di spaccio ancora attivi o abbandonati. Batterie, teiere, tende di fortuna, teli di copertura e cibo formano i classici bivacchi dove gli spacciatori rimangono giorno e notte in attesa delle chiamate dei clienti.
Le persone intervistate hanno paura. “Abbiamo paura, questi girano con il machete” e “Meglio stare zitti che sono gentaglia” dicono due persone residenti nei Comuni limitrofi ai boschi dove, per mantenere il controllo delle piazze, si arriva anche a uccidere.

Il servizio, andato in onda ieri sera in prima serata, chiude con una chiosa terribile sulla Tuscia: “Un pezzo d’Italia ormai fuori controllo”.

