Vecchio Martello, stregata la maledizione Parigi: rivincita su Nakashima, Berrettini avanti
Sport
3 Novembre 2026
Vecchio Martello, stregata la maledizione Parigi: rivincita su Nakashima, Berrettini avanti
Due ore di battaglia, Matteo riscatta Shanghai e per la prima volta nella sua storia avanza al secondo turno del 1000 transalpino

PARIGI (FRANCIA) – Stavolta sì che ci siamo emozionati. Perché quando assistiamo ad una battaglia ed ad un valoroso guerriero che non demorde, non possiamo far altro che alzarci in piedi ed applaudire. Tracce del miglior Berrettini a Parigi; tracce di chi, malgrado tutta quelle serie di problemi fisici che lo affliggono da anni, non molla e soltanto quella voce che qualcuno sussurra quale “viale del tramonto” non ambisce a nient’altro che continuare a scacciarla, ancora ed ancora.

E prestazioni come quella suggellata e confezionata poco fa spiegano perché. Due ore di battaglia all’esordio in un Masters 1000 che a casa del Martello è sempre rimasto tabù. Quella Parigi dove per tre volte era stato puntualmente sconfitto all’esordio. Stavolta, al quarto tentativo, c’è riuscito. Ed è un successo che pesa, perché arrivato al terzo set ed al tiebreak: alla lunga, punto a punto e colpo su colpo, battuto Nakashima.

Ebbene sì, 18° al mondo e 14° del seeding, l’americano non proprio uno qualunque. Ebbene sì, lo stesso che un mese fa lo aveva fatto fuori a Shanghai: tempo qualche settimane e Matteo s’è preso la sua personale rivincita, e di valore. Berrettini passa dunque 6-4, 3-6, 7-6: resiste al ritorno di fiamma nel secondo set ma alla lunga, mantenendo freddezze e nervi saldi lasciando valere tutta la sua esperienza, batte l’americano ed abbatte la maledizione parigina.

Stavolta sì che dunque vola al secondo turno. Punta ad alzare il livello ATP, fermo in 43° posizione, per tornare a fine anno ad accarezzare la Top 30°. Motivazione alle stelle, quasi a rispondere alla mancata convocazione di Volandri per la Davis, che esprime nella maniera migliore, quella del vero Martello: impeccabile al servizio, glaciale nei punti più tesi di un match ancor più teso. Bene così, Berrettini passa al secondo turno dei Masters 1000 di Parigi: adesso c’è Humbert.