Terni – Spaccio di cocaina in pieno centro, 24enne arrestata
Cronaca
25 Aprile 2026
Terni – Spaccio di cocaina in pieno centro, 24enne arrestata
Tra le gambe aveva un borsello aperto contenente numerose banconote, poi quantificate in oltre mille euro in contanti

TERNI – Una donna di 24 anni è stata arrestata dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è avvenuta nella giornata del 23 aprile nel centro cittadino di Terni, durante i servizi ordinari di controllo del territorio.

Gli agenti della Squadra Volante hanno fermato un’autovettura che procedeva con un’andatura anomala, zigzagando tra le strade del centro. Il comportamento del veicolo ha insospettito gli operatori, che hanno deciso di effettuare un controllo.

Al momento dell’identificazione, la donna è apparsa particolarmente agitata, come se cercasse di nascondere qualcosa. Tra le gambe aveva un borsello aperto contenente numerose banconote, poi quantificate in oltre mille euro in contanti. Nella mano destra impugnava invece il telefono cellulare con il navigatore attivo e impostata la destinazione verso un noto luogo di spaccio del centro cittadino.

Durante le fasi del controllo, la 24enne ha tentato di disfarsi di una bustina in cellophane trasparente, gettandola a terra all’avvicinarsi degli agenti. All’interno sono stati trovati dieci involucri distinti contenenti sostanza successivamente risultata essere derivata della cocaina. La successiva perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire e sequestrare altri tre involucri della stessa sostanza.

Al termine delle operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, che ha assunto il coordinamento delle indagini, la donna è stata arrestata e trattenuta in attesa del rito direttissimo.

Nella giornata di oggi, al termine dell’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Terni come misura cautelare. Il Questore ha inoltre emesso nei confronti della stessa un provvedimento di DACUR (Divieto di accesso alle aree urbane) della durata di due anni.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagata vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.