Lazio: Rocca a Conferenza famiglia, “presto legge in Consiglio”
Politica
14 Maggio 2026
Lazio: Rocca a Conferenza famiglia, “presto legge in Consiglio”

ROMA – “Un momento di confronto e di ascolto per rimettere la famiglia al centro, non solo come precetto costituzionale, ma come pilastro delle nostre politiche”. Con queste parole il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ha aperto oggi la prima Conferenza regionale sulla Famiglia, un appuntamento che segna il debutto della nuova strategia del governo regionale sul tema. Al centro dei lavori, la nuova proposta di legge regionale che, ha annunciato Rocca, “tra pochissimo verra’ calendarizzata in Consiglio regionale nonostante l’opposizione abbia presentato 700 emendamenti in commissione”.

L’obiettivo e’ un approccio concreto: “Vogliamo un confronto sereno e non ideologico, basato su politiche reali a favore della natalita’. La famiglia non deve essere evocata solo quando si parla di fragilita’ sociali; servono politiche attive perche’ non si scivoli nella poverta’, dato che oggi fare un nucleo familiare e’ diventato difficilissimo per mille ragioni”. Sulla stessa linea l’assessore alle Pari Opportunita’, Simona Renata Baldassarre, che ha espresso “orgoglio” per una giornata che precede la Giornata Internazionale della Famiglia. “Siamo partiti dal territorio e dalle associazioni che conoscono le necessita’ vere – ha spiegato Baldassarre, presentando i punti chiave della legge in Commissione – sostenere la famiglia vuol dire favorire la crescita demografica. Fare figli significa costruire il futuro: questo e’ il nostro slogan, e la Regione Lazio c’e'”.

L’urgenza demografica e’ stata sottolineata anche dal presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma: “Il calo della natalita’ e’ un problema serio per l’intero sistema Paese. La mancanza di nascite crea difficolta’ all’economia, alla scuola, al sociale. E’ giusto che l’amministrazione regionale apporti le modifiche necessarie per sostenere chi vuole creare un nucleo familiare”. La conferenza e’ stata aperta da un momento di profonda commozione con un minuto di silenzio per il piccolo Gabriele, morto tragicamente in una piscina vicino Latina risucchiato da un bocchettone. “Sono qui perche’ i bambini che abbiamo sono sacri per il nostro futuro – ha detto il papa’ Antonello Petrucci – dobbiamo proteggerli con controlli serrati negli impianti natatori perche’ tragedie come la mia, che ha distrutto mia moglie, non succedano mai piu’. Senza figli l’italianita’ finira’: il consumismo ci ha portato a preferire una macchina a un bambino, ma dobbiamo tornare a investire sulla vita”.

Tra gli interventi tecnici quello di Donatella Possemato, presidente dell’Osservatorio della Vita e Natalita’, che ha evidenziato la natura profonda della crisi demografica: “E’ un momento importante perche’ il concetto di famiglia e’ cambiato, ma il problema della denatalita’ resta gravissimo. I ragazzi oggi rinunciano a procreare: dobbiamo attivare politiche attive, consapevoli che non e’ solo un problema economico, ma soprattutto culturale e antropologico”. Possemato ha poi concluso ricordando il legame tra demografia e stabilita’ nazionale: “La ricchezza di un Paese dipende proprio dal suo andamento demografico; non si puo’ non trattare un argomento di tale portata”.