(Adnkronos) – Era una pistola giocattolo con il tipico tappo rosso quella usata da uno studente contro un docente in una classe dell’istituto superiore ‘Galilei’ di Mirandola in provincia di Modena. A quanto apprende l’Adnkronos da ambienti vicini alla scuola, l’episodio va ridimensionato rispetto a quanto messo in luce finora da notizie di stampa.
La pistola non apparteneva allo studente, che ha rivolto il gesto verso il docente, ma a un compagno di classe. La ‘minaccia’ sarebbe stata fatta in tono scherzoso per farsi restituire le sigarette. A quanto si apprende il professore ha preso la pistola giocattolo e l’ha portata al dirigente scolastico, avviando la procedura interna prevista in questi casi.
Il dirigente del Galilei chiarisce la dinamica. Uno studente ha preso, precisa con una nota il dirigente scolastico dell’istituto Edoardo Ricci, “una pistola giocattolo con il tappo rosso” dallo zaino di un compagno. Si è avvicinato al docente, dicendo “Dammi le sigarette o ti sparo” in tono scherzoso. Il professore ha riconosciuto subito l’arma finta e l’ha sequestrata “per nulla agitato”. La pistola è stata consegnata in presidenza. Lo studente ha ricevuto una nota disciplinare. La scuola smentisce “un’aggressione di un gruppo”. Il ragazzo aveva già due sospensioni da 10 giorni nei mesi precedenti. Superato il limite del 25% di assenze, è stato invitato a non frequentare le ultime due settimane e non è stato ammesso allo scrutinio per mancato raggiungimento dei tre quarti del monte ore.
A seguito dell’episodio è stato avviato un iter disciplinare. Lo studente, già destinatario di due sospensioni, è stato bocciato per le numerose assenze accumulate durante l’anno.
Non è la prima ‘bravata’ che vede protagonisti gli studenti del ‘Galilei’ di Mirandola. Giusto un mese fa, il 13 maggio scorso, altri due studenti della stessa scuola avevano pensato bene di improvvisare, all’ora di ricreazione, un incontro di boxe con tanto di guantoni, arbitro e spettatori, nel sottoscala della scuola. Il caso, riportato dalla ‘Gazzetta di Modena’, è poi costato ai due baby pugili l’esclusione dagli scrutini e la conseguente bocciatura. Anno a rischio anche per il ragazzo che ha fatto da arbitro, già sospeso per 15 giorni.

