È successo martedì notte in piazzale Magellano, a Ostia. Alla guida dell’Audi A3 un uomo di 53 anni, portato in ospedale e sottoposto ai test alcolemici e tossicologici
ROMA — Padre e figlia stavano attraversando piazzale Magellano, a Ostia, quando sono stati centrati in pieno da un’auto.
Per l’uomo, 91 anni, non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. L’urto è stato tanto violento da sbalzarlo a diversi metri di distanza. L’incidente è avvenuto poco dopo le 22.30 di martedì 18 agosto, all’altezza del civico 33.
La figlia, 61 anni, è stata trasportata d’urgenza al San Camillo con ferite gravi ed è tuttora ricoverata. Il boato ha richiamato le persone che si trovavano nei locali della zona, che hanno dato l’allarme. I soccorsi del 118 sono arrivati in pochi minuti, ma per l’anziano erano già inutili.
Alla guida dell’Audi A3 c’era un italiano di 53 anni, rimasto ferito e trasferito al San Giovanni Addolorata, dove è stato sottoposto agli accertamenti alcolemici e tossicologici. Il loro esito peserà sulla qualificazione dell’ipotesi di reato.
Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia locale di Roma Capitale, dei Gruppi X Mare e XII Monteverde, che hanno chiuso l’area per i soccorsi e i rilievi.
Le indagini sulla dinamica sono affidate al XII Gruppo Monteverde.
Sotto esame anche la velocità del veicolo. Cosa cambia rispetto alla prima versione: qui l’attacco parte dai due pedoni invece che dal veicolo, il titolo mette l’azione (“attraversano”) prima dell’esito, e il conducente compare già nel sommario anziché a metà pezzo — scelta che sposta il baricentro sull’ipotesi di responsabilità.
È la versione più adatta se il pezzo esce quando gli esiti dei test saranno noti; la prima regge meglio come lancio a caldo.

