Roma: “alto impatto” Polizia in zona rossa Aurelio, un arresto
Cronaca
25 Agosto 2026
Roma: “alto impatto” Polizia in zona rossa Aurelio, un arresto

ROMA – Sicurezza urbana, presidio del territorio e controllo capillare delle aree di Roma maggiormente esposte ai fenomeni di degrado e microcriminalità sono state le direttrici lungo le quali si è sviluppata l’ultima operazione della Polizia di Stato nel quadrante Aurelio, inserito nel più ampio dispositivo delle zone a tutela rafforzata, predisposto dalla Questura capitolina. L’attività, coordinata dal XIII Distretto Aurelio e svolta in sinergia con la Guardia di Finanza e il XIII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, ha interessato l’area di Circonvallazione Cornelia, via della Cava Aurelia, piazza dei Giureconsulti e le principali direttrici commerciali di via Boccea, via Baldo degli Ubaldi e Circonvallazione Aurelia, nonché via delle Fornaci, via San Silverio, via di Porta Cavalleggeri e via Gregorio VII. Il dispositivo è stato esteso anche a piazza Giovanni Battista de La Salle, Valle Aurelia e alle stazioni della metropolitana Cornelia e Battistini. Nel corso dei controlli due uomini sono risultati irregolari sul territorio nazionale. All’esito degli approfondimenti dell’Ufficio immigrazione della Questura, il primo, originario del Bangladesh, è stato colpito dall’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Per il secondo, di origine filippina, è scattata invece l’espulsione con contestuale accompagnamento al Cpr di Ponte Galeria. È stato arrestato un cittadino albanese destinatario di due distinti provvedimenti emessi rispettivamente dal Tribunale di Sorveglianza di Roma e dalla Procura di Civitavecchia.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al parco di Monte Ciocci, inserito nel contesto della Riserva Naturale di Monte Mario dove, a seguito di un incendio boschivo, è stata effettuata un’attività di bonifica insieme al personale della Polizia Locale di Roma Capitale e di Ama. Nel corso dell’intervento sono stati rimossi detriti, bottiglie, masserizie e suppellettili potenzialmente suscettibili di combustione, oltre a giacigli in stato di abbandono. Sul versante dei controlli amministrativi sono stati complessivamente sottoposti a verifica 10 esercizi commerciali. In cinque casi sono state riscontrate irregolarità, tra cui l’omessa verificazione periodica del registratore di cassa, la mancanza di un’area destinata ai rifiuti inorganici e criticità relative alla rampa di accesso, per le quali è stata adottata apposita diffida. In particolare, presso un minimarket della zona, gli operatori hanno accertato l’omesso collegamento tra il registratore telematico ed il sistema Pos. Al titolare è stata contestata la relativa violazione, per la quale è prevista una sanzione amministrativa, definita dall’Agenzia delle Entrate, da un minimo di 1.000 a un massimo di 4.000 euro. Nel complesso, il dispositivo ha consentito di identificare oltre 110 persone, di cui 14 con precedenti di polizia, controllare oltre 40 veicoli e sottoporre a verifica 10 esercizi commerciali.